Obbligo per la moglie di lavorare - rendita vita natural durante

Caso 3, 15 dicembre 1999 << caso precedente | caso successivo >>

Esiste un limite d'età oltre il quale non si può pretendere che la moglie vada a lavorare?

In una sentenza del 14 luglio 1997* il Tribunale Federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

Per principio una rendita cosiddetta d'indigenza (vale a dire basata sulle necessità del coniuge finanziariamente più debole) è dovuta per tutta la vita del beneficiario. Oltre i 45 anni non può essere pretesa da una moglie la ricerca di una nuova attività lucrativa.
Lo stesso criterio trova applicazione se la madre deve occuparsi di curare e allevare i figli in un età inferiore ai 10 rispettivamente ai 16 anni: in questa evenienza l'età limite dei 45 anni per la ripresa di un'attività lucrativa si situa non più al momento del divorzio, ma a quello in cui l'ultimo figlio raggiunge il decimo, rispettivamente il sedicesimo anno di età.

Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni

I principi enunciati in questa sentenza non sono nuovi per i giuristi, ma per lo meno si riteneva che la giurisprudenza del Tribunale federale non fosse così rigida. Se guardiamo bene le ripercussioni di una tale decisione, ci rendiamo subito conto come l'applicazione letterale della decisione del Tribunale federale porti a soluzioni che vanno contro l'interesse della famiglia.
Prendiamo l'ipotesi in cui una giovane donna di 37 anni divorzia, in cui con il divorzio le vengono affidati dal Giudice i due figli di un anno e di 3 anni. Quando la moglie avrà compiuto 45 anni, il figlio più piccolo ne avrà 9, per cui la moglie potrà pretendere dal marito una rendita di mantenimento vita natural durante.
A mio avviso, pur tenendo conto delle cure e custodia che la madre deve ai figli, sarebbe più opportuno che la moglie nel frattempo si cerchi un'attività a tempo parziale o comunque segua dei corsi di aggiornamento o riqualifica professionale, per permetterle di riprendere non appena possibile un'attività lavorativa.

Va detto che però in base al nuovo diritto del divorzio (in vigore dal 1° gennaio 2000) la situazione dovrebbe cambiare, siccome verrà verosimilmente soppresso il principio secondo cui una rendita è dovuta vita natural durante.
Vedremo, la giurisprudenza ci dirà! (cfr. infatti il caso_037, aggiornamento del 14.05.2001!)

* Sentenza pubblicata in REP 1997, N. 1.

Data creazione: 15 dicembre 1999
Data modifica: 15 ottobre 2009