Provvedimenti cautelari - autorità materiale di cosa giudicata

Caso 122, 28 febbraio 2005 << caso precedente | caso successivo >>

E' possibile con un ricorso nei confronti della sentenza di merito rimettere in discussione contributi di mantenimento versati di troppo in una precedente procedura cautelare a seguito del fatto che il beneficiario ha sottaciuto la propria effettiva situazione economica?

In una sentenza del 22 dicembre 2004*, il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

L'autorità materiale di cosa giudicata, di cui beneficiano le decisioni provvisionali emanate in pendenza di causa, impedisce di rimettere in discussione - anche in modo indiretto - retroattivamente tali decisioni con la sentenza di divorzio.

Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni

La massima della sentenza sopra riportata conferma quanto il Tribunale federale ha già avuto modo di affermare nella sentenza pubblicata in DTF 127 III 496 consid. 3bb pag. 502.
In particolare il Tribunale federale ha precisato che per poter ottenere la restituzione dell'importo pagato di troppo, la parte lesa deve preliminarmente chiedere l'annullamento della decisione provvisionale inficiata dalle dichiarazioni menzognere con una domanda di revisione prevista dal diritto cantonale. In questo caso occorre naturalmente rispettare il termine di impugnazione; secondo l'art. 348 CPC la domanda di restituzione in intero contro una sentenza deve essere proposta entro 20 giorni dal momento in cui il richiedente è venuto a conoscenza dei motivi che la giustificano. In ogni caso essa non può tuttavia essere proposta se sono trascorsi 10 anni dalla notificazione della sentenza.

* Sentenza non pubblicata, ma reperibile sul sito internet del Tribunale federale: 5C.175/2004 /viz

 

Sugli effetti procedurali della cosa giudicata in caso di ritiro di una procedura cautelare in modifica di misure a protezione dell’unione coniugale cfr. DTF 141 III 376.

Data creazione: 28 febbraio 2005
Data modifica: 16 maggio 2016