Effetti di un concubinato sul contributo di mantenimento dopo il divorzio

Caso 173, 29 maggio 2007 << caso precedente | caso successivo >>

Dopo la pronuncia del divorzio, quali conseguenze ha un concubinato del coniuge creditore degli alimenti rispetto al versamento di questi ultimi?

In una sentenza del 23 ottobre 2006*, il Tribunale Federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

Secondo il nuovo diritto del divorzio una consolidata comunione di vita analoga al matrimonio da parte del coniuge creditore alimentare non comporta più l'estinzione del diritto al mantenimento. Entra semmai in considerazione una sospensione del diritto al contributo di mantenimento.

Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni

Secondo l'art. 130 CC, l'obbligo di mantenimento si estingue alla morte dell'avente diritto o dell'obbligato; fatte salve convenzioni contrarie, esso si estingue anche se l'avente diritto passa a nuove nozze. Secondo il Tribunale federale in un concubinato qualificato ci possono essere dubbi sulla definitività e la durabilità della relazione; la coppia che inizia una convivenza non può essere messa sullo stesso piano di chi si risposa, in particolare se si pensa che in caso di cessazione della convivenza non si crea alcun obbligo alimentare tra ex partner, come per contro in caso di scioglimento del matrimonio per divorzio, in applicazione dell'art. 125 CC (sempre che ne siano date le condizioni di applicabilità). Tali considerazioni giustificano la non applicazione analogica dell'art. 130 cpv. 2 CC in caso di cessazione della convivenza. Il nuovo diritto del divorzio (in vigore dal 1° gennaio 2000) ha dato la possibilità di prevedere anche solo una sospensione del contributo alimentare (art. 129 cpv. 1 CC). Secondo il Tribunale federale in caso di convivenza dev'essere immaginata tale ipotesi.

* Sentenza non pubblicata sulla raccolta ufficiale, ma reperibile sul sito internet del Tribunale federale: 5C.93/2006.

Data creazione: 29 maggio 2007
Data modifica: 19 aprile 2009