Quali documenti portare al proprio avvocato

Per un divorzio o una separazione legale non è obbligatorio rivolgersi ad un avvocato.

E' comunque consigliato, siccome i problemi che scaturiscono da un divorzio non sono solo psicologici, sociali, ecc. ma senz'altro anche legali e non certo da sottovalutare, dato che una distrazione nella convenzione sulle conseguenze accessorie al divorzio può avere delle ripercussioni a lungo termine (p. es. il non sapere di avere diritto ad un importo di liquidazione del regime matrimoniale, un calcolo superficiale del contributo di mantenimento, ecc.).

In un divorzio non conta solo il contenuto materiale della convenzione (a chi rimane l'appartamento coniugale, chi si occuperà in modo prevalente dei figli, l'ammontare dei contributi alimentari, ecc.), ma anche gli aspetti formali rivestono una rilevante importanza.

Nel 2000 quasi tutte le Preture che si occupano di diritto di famiglia in Ticino hanno constatato l'aumento delle procedure di divorzio e di separazione legale dove i coniugi non sono rappresentati da un avvocato. La conseguenza è stata che purtroppo il lavoro dei giudici per quanto concerne le comunicazioni ai coniugi sulle formalità da rispettare è aumentato, dato che buona parte delle domande non adempivano tali requisiti.

Anche per questo motivo l'avv. Massimo Romerio, Segretario Assessore della Pretura di Lugano, Sezione 6 (dal 2011 Pretore aggiunto delle Sezioni 3 e 4) ha pubblicato sul sito l'articolo relativo alla modalità e forme della domanda comune di divorzio con accordo completo. Il contenuto di tale articolo è in parte superato da quanto prevede oggi il Codice di diritto processuale civile svizzero, entrato in vigore il 1° gennaio 2011.

Qui di seguito vengono elencati i documenti che è necessario allegare alla domanda di divorzio o di separazione legale e che, anche per guadagnare tempo, è opportuno che il cliente porti al proprio avvocato al primo appuntamento; si tratta essenzialmente dei seguenti documenti, che per chiarezza vengono ripresi, quasi integralmente, dall'articolo dell'avv. Massimo Romerio, sopra citato:

  • l'atto di matrimonio o estratto dell'atto di matrimonio da chiedere completo di tutti i dati (da chiedere all'ufficio di stato civile del distretto di celebrazione del matrimonio);
  • il certificato di famiglia per i cittadini svizzeri (è rilasciato dall'Ufficio dello stato civile) o lo stato di famiglia per i cittadini stranieri (è rilasciato dal comune di domicilio) ;
  • il proprio certificato di domicilio e se lo si ha anche quello dell'altro coniuge, da chiedere naturalmente al proprio comune di domicilio;
  • il proprio certificato di salario e se si trova anche quello dell'altro coniuge, o un documento sostitutivo del reddito, ad es. AVS. cassa pensione, invalidità, prestazioni complementari, ecc.;
  • l'ultima dichiarazione delle imposte spedita all'autorità fiscale;
  • l'ultima notifica di tassazione ricevuta dall'autorità fiscale;
  • la distinta delle spese correnti dell'economia domestica: contratto di locazione, conguaglio spese accessorie, spese di riscaldamento, interessi e ammortamenti ipotecari, polizza cassa malati, spese mediche e/o dentarie, assicurazione economia domestica, assicurazione stabili, assicurazione RC privata, assicurazione RC e casco veicolo a motore, imposta di circolazione, contratto di leasing veicolo a motore, spese professionali indispensabili, ev. altre assicurazioni, ev. debiti, ev. elenco delle esecuzioni in corso da procurarsi presso l'Ufficio Esecuzione e Fallimenti, convenzioni o sentenze riguardo oneri alimentari, ecc.;
  • il certificato della cassa pensioni e se lo si ha anche quello dell'altro coniuge;
  • il certificato Municipale per l'ammissione all'assistenza giudiziaria nel caso in cui non si potesse pagare l'avvocato, da procurarsi presso il proprio Comune di domicilio.

Con tali documenti l'avvocato potrà già dare i primi consigli e, se necessario, avviare una procedura giudiziaria con buone possibilità di ottenere in breve tempo una decisione del Giudice sugli aspetti più urgenti (una "decisione supercautelare").