56c Art. 93 LEF

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2014 (III. Diritto di famiglia)

Minimo di esistenza comune di coniugi separati

Nei casi in cui non sono stati stabiliti contributi di mantenimento, il minimo di esistenza comune di coniugi separati comprende per ognuno di essi, in linea di massima, l’importo di base (di fr. 1200.– mensili), i singoli costi abitativi e le altre spese indispensabili, e va ripartito tra di loro in proporzione ai rispettivi redditi.
L’importo base mensile del minimo di esistenza di coniugi di cui uno di essi è ricoverato in una casa per anziani o in una casa di cure è di fr. 1500.–.

CEF 18.11.2013 N. 15.2013.100

Considerato in diritto:

[…] che per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale;
che solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che di quelli del creditore (DTF 119 III 71 consid. 3b e rif. ivi);
che nel caso di specie, come detto, A.B. è degente presso la casa per anziani di G. mentre la moglie continua ad abitare nell’appartamento coniugale di C.;
che nei casi in cui non sono stati stabiliti contributi di mantenimento, il minimo di esistenza comune di coniugi separati comprende per ognuno di essi, in linea di massima, l’importo di base (di fr. 1200.– mensili), i singoli costi abitativi e le altre spese indispensabili, e va ripartito tra di loro in proporzione ai rispettivi redditi (Ochsner, Commentaire romand de la LP, 2005, n. 91 ad art. 93);
che nella determinazione del minimo vitale dei coniugi B. deve pertanto essere innanzitutto riconosciuto per la moglie l’importo base mensile di fr. 1200.– previsto dalla Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo per le persone che vivono da sole;
che per quanto riguarda invece l’escusso, non può essergli riconosciuto l’intero importo base mensile (che copre le spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, salute, manutenzione delle apparecchiature e dell’arredamento domestico, delle assicurazioni private, di cultura, di elettricità e/o del gas per la luce e la cucina), giacché la casa per anziani provvede in natura a parte dei bisogni inclusi in tale importo;
che come correttamente argomentato dal ricorrente con il pagamento della retta della casa per anziani non vengono però coperte tutte le spese riconosciute nell’importo mensile forfetario di base;
che del resto il decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS e all’AI (RL 6.4.5.3.2) stabilisce nel computo delle prestazioni dovute agli assicurati ospiti di case per anziani, di case di cura o di istituti per invalidi un importo di fr. 190.– mensili per «spese personali» oltre alla retta giornaliera massima di fr. 84.–;
che dal profilo esecutivo questo importo non pare tuttavia adeguato a coprire tutte le spese indispensabili che rimangono a carico dell’escusso degente in una casa per anziani (spese di abbigliamento, biancheria, igiene, salute e cultura);
che siccome l’escusso non ha spese di vitto (che rappresentano quasi la metà dell’importo di base: CEF 19 settembre 2007, inc. 15.2007.69, RtiD I-2008 1084 n. 64c, consid. 3.2/b), di manutenzione delle apparecchiature e dell’arredamento domestico né di elettricità e gas per luce e cucina, si giustifica di riconoscergli per sé un quarto dell’importo base mensile;
che pertanto l’importo base mensile dei coniugi B. deve essere stabilito in fr. 1500.– (fr. 1200.– + ¼ fr. 1200.–);
che sulla base di queste considerazioni il calcolo del minimo di esistenza di A.B. va rettificato come segue:

Introiti :

Debitore

fr. 6189.65

93%

 

Coniuge

fr. 438.00

7%

 

Totale mensile

fr. 6627.65

fr. 6189.65

93%

 

 

 

 

 

 

Minimo di esistenza :

 

Minimo base comune

fr. 1500.00

 

 

Riscaldamento

fr. 100.00

 

 

Locazione

fr. 1079.00

 

 

Retta casa anziani G.

fr. 3296.00

 

 

Retta precedente L.

fr. 300.00

 

 

Trasferte per visita marito

fr. 50.00

 

 

Totale

fr. 6325.00

fr. 5882.25

93%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccedenza mensile pignorabile (arrotondata) fr. 307.00;

 

 

che di conseguenza l’UEF deve pignorare la quota del reddito mensile eccedente il minimo di esistenza di A.B., determinato in fr. 5882.25, ossia fr. 307.– mensili.

 

 

LDIP 1987      RS 291
Legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP), del 18 dicembre 1987