66c Art. 59 LDIP

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2014 (III. Diritto di famiglia)

Foro del divorzio – competenza del giudice svizzero

Nozione di dimora in Svizzera da almeno un anno ove l’attore non sia cittadino svizzero.

I CCA 20.3.2014 N. 11.2012.159

 4. Per le azioni di separazione o divorzio sono competenti i tribunali svizzeri del domicilio del convenuto (art. 59 lett. a LDIP) o i tribunali svizzeri del domicilio dell’attore se questi dimora in Svizzera da almeno un anno o è cittadino svizzero (art. 59 lett. b LDIP). Queste ultime restrizioni mirano a prevenire fenomeni di forum shopping. Tra la Svizzera e l’Italia non constano trattati bilaterali o multilaterali che si scostino dalla regola appena citata. Ora, il marito non risulta avere mai risieduto in Svizzera, pur essendo stato registrato dal 1° febbraio 2009 al 31 marzo 2010 nel sistema generalizzato ticinese dei dati anagrafici (MOVPOP). Nessuno dei due coniugi pretende inoltre di avere la cittadinanza svizzera. La moglie poteva pertanto rivolgersi al Pretore, quel 31 agosto 2010, se dimorava in Svizzera da almeno un anno. In casi del genere non occorre un domicilio vero e proprio; una presenza in Svizzera che non sia puramente passeggera basta, ma il termine dev’essersi compiuto al momento in cui è promossa causa (Bopp in: Basler Kommentar, IPRG, 3a edizione, n. 21 ad art. 59 con richiami; Bucher in: Commentaire romand, LDIP/CL, Basilea 2011, n. 9 ad art. 59 con rinvii; Volken in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a edizione, n. 30 ad art. 59). Eventuali interruzioni del periodo annuo – anche di qualche durata – sono ammissibili, purché un legame con la Svizzera rimanga e la parte attrice torni abitualmente in Svizzera (sentenza del Tribunale federale 5C.247/2004 del 10 febbraio 2005 consid. 4.3 con riferimenti, in: FamPra.ch 6/2005 pag. 332).
[…]

6. In concreto il Pretore ha ritenuto sussistere la dimora dell’attrice in Svizzera da almeno un anno, il 31 agosto 2010, sulla base di cinque elementi: l’ottenimento del permesso di dimora il 1° febbraio 2009, l’iscrizione il 18 agosto 2009 nell’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE), la costituzione della X. SA insieme con il marito il 30 luglio 2007, l’acquisto dell’appartamento in proprietà per piani a Lugano il 25 settembre 2008, le dichiarazioni rilasciate da altri abitanti del palazzo, secondo cui essa avrebbe traslocato «probabilmente nella primavera del 2009». Se non che, così argomentando, egli dimentica un requisito decisivo: che la «dimora in Svizzera» cui si riferisce l’art. 59 lett. b LDIP presuppone la presenza fisica del soggetto sul territorio nazionale (Volken, op. cit., n. 29 ad art. 59 LDIP). L’esistenza di un appartamento, l’iscrizione nel sistema amministrativo dei dati anagrafici, la possibilità di esercitare una professione, l’arredamento dell’alloggio poco giovano se poi il soggetto dimora prevalentemente all’estero. E su questo punto il Pretore ha disconosciuto che dal 31 agosto del 2009 al marzo del 2010 l’attrice ha vissuto a Lugano solo il mese di settembre, la seconda metà di ottobre e la seconda metà di novembre 2009, come pure la seconda metà di gennaio, l’ultima settimana di febbraio e l’ultima settimana di marzo del 2010. Simili accertamenti non sono per altro contestati.

Sia come sia, si volessero anche considerare alla stregua di una «dimora» in Svizzera i tre mesi (scarsi) durante i quali l’attrice ha soggiornato a Lugano fra il 31 agosto 2009 e il 31 marzo 2010, sta di fatto che nell’aprile del 2010 essa è rientrata in Italia e che da allora fino all’agosto del 2010 è tornata a Lugano solo sporadicamente. Non si vede quindi come nei cinque mesi intercorsi fra l’aprile e l’agosto del 2010 l’attrice potesse ritenersi dimorare a Lugano mentre in realtà abitava a P., allorché il marito abitava anch’egli a P. (come i familiari di lui) e la figlia frequentava un asilo nido privato a P. Diverso è il caso di chi lascia temporaneamente – anche per un certo tempo – una dimora a scopo professionale o di studio, ma ivi conserva relazioni familiari, affettive o personali, rimanendo in qualche modo legato al luogo dove torna abitualmente (sentenza citata del Tribunale federale 5C.247/2004 del 10 febbraio 2005 consid. 4.3 con riferimenti, in: FamPra.ch 6/2005 pag. 332). A Lugano l’attrice non ha mai avuto altro se non l’appartamento in proprietà per piani: nessun legame familiare, nessuna relazione affettiva o personale, nessuna attività sociale e nessuna particolare attività lucrativa (la X. SA è rimasta sostanzialmente inattiva). Configurassero pure una «dimora» in Svizzera i tre mesi (frazionati) durante i quali essa ha soggiornato a Lugano fra il 31 agosto 2009 e il 31 marzo 2010, la «dimora» è quindi venuta meno in seguito. Che poi nell’agosto del 2010 l’attrice si sia stabilita definitivamente a Lugano nulla muta al fatto che a quel momento la dimora previa di un anno non sussistesse.

[…] Ne segue che a ragione il convenuto eccepisce l’incompetenza per territorio del giudice svizzero a trattare l’azione di separazione, la quale andava respinta in ordine.

 

CC 1907      RS 210
Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907