2c Art. 125 cpv. 2, 176 cpv. 1 n. 1 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2015 (III. Diritto di famiglia)

Obbligo di mantenimento dopo il divorzio – reddito di un coniuge parzialmente invalido – fabbisogno minimo di un coniuge – spese per la manutenzione ordinaria dell’alloggio

Il reddito imputabile a un coniuge creditore riconosciuto parzialmente invalido non corrisponde necessariamente alla capacità lucrativa residua accertata dall’Assicurazione Invalidità, che ha carattere teorico.
Criteri in base ai quali il giudice tiene conto, nel fabbisogno minimo di un coniuge, delle spese per la manutenzione corrente dell’alloggio.

I CCA 19.8.2014 N. 11.2012.54

4. […] d) Non si disconosce che l’Assicurazione Invalidità ha valutato il grado d’incapacità lucrativa dell’istante nel 65%. Non si deve dimenticare nemmeno, però, che secondo l’art. 16 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA: RS 830.1) il grado d’invalidità prescinde dalla concreta situazione dell’impiego sul mercato del lavoro (DTF 134 V 71 consid. 4.2.1). Sapere se una persona invalida sia concretamente collocabile compete all’assicurazione contro la disoccupazione. L’Assicurazione Invalidità esamina solo se quella persona sia in grado di sfruttare economicamente la propria forza lavoro residua in un mercato (astratto) nel quale vi sia corrispondenza tra posti disponibili e offerta d’impiego (U. Meyer, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, 2a edizione, pag. 323 seg.). I criteri per la definizione di un reddito ipotetico sono altri. Al proposito l’appello manca perciò di consistenza.

5. […] a) Come questa Camera ha già avuto modo di rilevare, un coniuge che vive in casa propria deve assumere, per comune esperienza, la manutenzione ordinaria dello stabile, alla stregua di qualsiasi proprietario immobiliare. Certo, chi fa valere determinate spese deve anche renderle verosimili. Tuttavia una documentazione lacunosa ancora non significa che spese di manutenzione corrente non esistano. Mancando dati affidabili, il giudice procede per apprezzamento (I CCA, sentenza inc. 11.2010.27 del 23 marzo 2010, consid. 4), come quando valuta un presunto onere d’imposta in difetto di risultanze attendibili (in materia fiscale: sentenza del Tribunale federale 5P.217/1997 del 14 luglio 1997, consid. 2c). Tanto più che la stima dei costi di manutenzione non consiste in una semplice media delle spese già affrontate, ma deve tenere conto anche degli interventi ordinari da finanziare in proiezione, sull’arco degli anni. Si conviene che una valutazione per apprezzamento impone cautela, non dovendosi privilegiare un coniuge che non si cura di documentare le proprie uscite rispetto a un coniuge diligente. In una procedura sommaria fondata sulla verosimiglianza come quella che presiede all’adozione di misure a tutela dell’unione coniugale, nondimeno, le deduzioni forfettarie riconosciute dell’autorità fiscale per la manutenzione corrente degli immobili possono costituire un buon punto di riferimento (I CCA, sentenza inc. 11.2011.158 del 14 novembre 2013, consid. 7c).

 

 

CC 1907 RS 210

Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907