4c Art. 133 cpv. 1 n. 4 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2015 (III. Diritto di famiglia)

Divorzio – contributo di mantenimento per i figli – genitore risposato

Fabbisogno minimo di un genitore che, tenuto a versare contributi di mantenimento per i figli, si è risposato.

I CCA 14.10.2014 N. 11.2012.53

10. Relativamente ai contributi alimentari per i figli, giovi richiamare anzitutto la più recente giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui un genitore che, tenuto a versare contributi di mantenimento per un figlio, si è risposato, può invocare unicamente la garanzia del proprio minimo esistenziale secondo il diritto esecutivo, non la garanzia di quello della sua intera seconda famiglia. Dandosi più figli, va rispettata inoltre l’uguaglianza di trattamento fra i medesimi (DTF 137 III 59). Il fabbisogno del nuovo coniuge, in altri termini, non entra in linea di conto. Se mai entrano in considerazione i redditi di lui, ove egli sia chiamato – eccezionalmente (alle condizioni cumulative enunciate nella sentenza del Tribunale federale 5A_352/2010 del 29 ottobre 2010, consid. 6.2.2) – ad assistere economicamente il debitore nei suoi obblighi di mantenimento verso i figli nati dal primo matrimonio (art. 278 cpv. 2 CC). Questa Camera ha già avuto modo di applicare tali principi nell’ambito di azioni tendenti alla modifica di decisioni di divorzio (RtiD I-2013 pag. 714, I-2014 pag. 737 n. 6c con riferimento alle sentenze del Tribunale federale 5A_902/2012 e 5D_192/2012 del 13 ottobre 2013). Non v’è motivo tuttavia per cui essi non debbano fare stato anche in azioni di divorzio come tali.

 

 

CC 1907 RS 210

Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907