5c Art. 134 cpv. 1 e 2 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2015 (III. Diritto di famiglia)

Modifica di sentenza di divorzio – affidamento del figlio

Condizioni per una modifica dell’autorità parentale.

I CCA 16.1.2014 N. 11.2012.57 (ricorsi in materia civile respinti in quanto ammissibili dal Tribunale federale con sentenza 5A_169/2014 e 5A_170/2014 del 14 luglio 2014)

7. A istanza di un genitore, del figlio o dell’autorità tutoria, il giudice modifica l’attribuzione dell’autorità parentale stabilita in una sentenza di divorzio «se fatti nuovi importanti lo esigono per il bene del figlio» (art. 134 cpv. 1 CC). Le condizioni cui soggiace una modifica delle relazioni personali con i genitori sono rette dalle norme sugli effetti della filiazione (art. 134 cpv. 2 CC). La modifica presuppone così che in seguito al verificarsi di fatti nuovi e importanti la disciplina fissata dal giudice del divorzio risulti ledere il bene del figlio, o minacciarlo concretamente, e che una nuova regolamentazione si imponga, la disciplina in vigore rivelandosi più pregiudizievole per il bene del minorenne rispetto alla perdita di stabilità e continuità che comporta la modifica. Centrale e prioritario rimane, come in esito al divorzio (art. 133 cpv. 2 CC), l’interesse del figlio, cui quello dei genitori deve cedere il passo, sicché il giudice deve tenere conto di tutte le circostanze determinanti per il bene del minorenne e prendere in considerazione – per quanto possibile – l’opinione di lui (sentenza del Tribunale federale 5A_483/2011 del 31 ottobre 2011, consid. 3.2 pubblicato in: FamPra.ch 13/2012 pag. 210 con riferimenti).

 

 

CC 1907 RS 210

Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907