15c Art. 285 cpv. 1, 276 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2015 (III. Diritto di famiglia)

Contributo di mantenimento per il figlio di genitori non sposati

In che reciproche proporzioni i genitori devono contribuire al mantenimento del figlio? (precisazione della giurisprudenza)

I CCA 2.7.2014 N. 11.2012.127

11. Dovendosi provvedere al mantenimento di un figlio, l’art. 285 cpv. 1 CC stabilisce che il contributo alimentare va commisurato alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori, come pure alla partecipazione del genitore non affidatario alle cure del figlio (art. 285 cpv. 1 CC). Quanto al riparto dell’onere tra genitori non sposati, secondo la giurisprudenza di questa Camera esso deve orientarsi al rispettivo margine di disponibilità mensile (RtiD I-2012 pag. 883 n. 5c con richiami). Il criterio merita sicura conferma (Breitschmid in: Basler Kommentar, ZGB I, 4a edizione, n. 16 ad art. 285), ma non si esaurisce in una semplice operazione aritmetica. Implica anche un giudizio di equità (nel senso dell’art. 4 CC; Perrin in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 10 ad art. 285). Accertata la rispettiva capacità economica dei genitori, si devono ponderare anche le particolarità del caso concreto. Per equità, ad esempio, il giudice può esonerare un genitore di scarsa disponibilità economica dal contribuire al fabbisogno in denaro del figlio a lui affidato se l’altro genitore ha una capacità economica superiore alla media (DTF 120 II 290 consid. 3a/cc in fine).

 

CC 1907 RS 210

Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907