50c Art. 68d, 17 cpv. 2 LEF; 398 cpv. 3 CC; 385 cpv. 3 vCC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2015 (III. Diritto di famiglia)

Amministrazione dei beni spettanti a un curatore secondo l’autorità di protezione degli adulti – notifica degli atti esecutivi

Dal 1° gennaio 2013, i genitori che detenevano l’autorità parentale «prolungata» sotto il vecchio diritto (art. 385 cpv. 3 vCC) sono diventati per legge curatori di portata generale del figlio (art. 14 cpv. 2, 3° periodo Tit. fin. CC), il quale è privato per legge dell’esercizio dei diritti civili (art. 398 cpv. 3 CC) (consid. 1).                                                                                                                             
Se l’amministrazione dei beni di un debitore maggiorenne spetta a un curatore e l’autorità di protezione degli adulti ne ha avvisato l’ufficio d’esecuzione, gli atti esecutivi sono notificati al curatore (art. 68d cpv. 1 LEF). Lo sono anche all’escusso se la sua capacità d’agire non è limitata (art. 68d cpv. 2 LEF). È nulla la notifica al solo escusso se l’esi­stenza della misura di protezione è stata comunicata all’ufficio d’esecu­zio­ne, mentre ove tale comunicazione non sia avvenuta l’atto è unicamente annullabile (consid. 2) entro 10 giorni da quando il rappresentante legale ne è venuto a conoscenza (consid. 3).

CEF 18.12.2014 N. 15.2014.104