4c Art. 134 cpv. 1 CC; 276 cpv. 1, 284 cpv. 1 CPC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2016 (III. Diritto di famiglia)

Modifica di sentenza di divorzio – affidamento del figlio

Criteri per modificare l’affidamento di un figlio già in via cautelare.                                           
In sede cautelare un figlio va lasciato, per quanto possibile, nel suo ambiente.

I CCA 8.9.2015 N. 11.2015.15

 

5.  A istanza di un genitore, del figlio o dell’autorità di protezione dei minori, il giudice modifica l’attribuzione dell’autorità parentale se fatti nuovi importanti esigono ciò per il bene del figlio (art. 134 cpv. 1 CC). Il che vale anche per la modifica dell’assetto fissato in una sentenza di divorzio passata in giudicato (art. 284 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie il figlio risiede nel Ticino dal 15 gennaio 2010 con il padre, che non è genitore affidatario. Sta di fatto che in sede cautelare un figlio va lasciato, per quanto possibile, nel suo ambiente (cfr. DTF 138 III 566 consid. 4.3.2). Provvedimenti destinati a modificare la custodia e l’autorità parentale devono mantenere – di principio – la situazione nello stato in cui si trova per la durata del processo, in modo da garantire l’esecuzione del giudizio di merito, a meno che l’istanza appaia d’acchito irricevibile o manifestamente infondata (sentenza del Tribunale federale 5A_369/2012 del 10 agosto 2012, consid. 3.2.2). Un trasferimento del figlio all’estero in pendenza di causa potrebbe compromettere in effetti l’esecuzione della decisione finale nell’ipotesi in cui questa modificasse l’attribuzione dell’autorità parentale o l’affidamento.