35c Art. 80 cpv. 1 LEF; 3 cpv. 1, 5 cpv. 2 LAFam

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2016 (III. Diritto di famiglia)

Rigetto dell’opposizione definitivo – decisione che stabilisce gli obblighi di un coniuge pendente la procedura di divorzio

Una decisione che pone a carico del marito le spese di gestione ordinaria dell’abitazione coniugale, le spese straordinarie di manutenzione, i premi d’assicurazione, gli interessi ipotecari e gli ammortamenti non costituisce un titolo di rigetto definitivo dell’opposizione da lui interposta contro l’esecuzione promossa dalla moglie per ottenere il rimborso di quelle spese pagate direttamente da lei (consid. 6.2).
Il fatto che dal compimento dei 16 anni l’assegno di formazione ammonta per legge ad almeno fr. 250.– mensili non consente di rigettare l’opposizione interposta dal genitore escusso che non l’ha riversato a quello affidatario, ove quest’ultimo non abbia allegato all’istanza una decisione che obbliga l’escusso a riversargli gli assegni familiari (consid. 7).

CEF 6.4.2016 N. 14.2015.242

6.2. Nella fattispecie, con il decreto del 2 giugno 2008 il Segretario assessore ha posto interamente a carico del marito le «spese di gestione ordinaria dell’abitazione coniugale, come pure le spese straordinarie di manutenzione, le polizze assicurative, gli interessi ipotecari e gli ammortamenti» (doc. D, dispositivo n. 7). L’obbligo in questione è generico: il decreto non indica le somme da versare né stabilisce che le stesse siano da corrispondere alla moglie. Men che meno il marito viene condannato a indennizzare la moglie per le spese per avventura da lei assunte. Il decreto non rinvia a documenti – in particolare alle fatture prodotte dalla moglie – che consentano di specificare e di quantificare il debito del marito. La decisione ha del resto carattere accertativo e non condannatorio, ciò che esclude già di per sé di poterla considerare come un titolo di rigetto definitivo (v. Staehelin, in: Basler Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n. 6 e 38 ad art. 80; Vock in: SchKG, Kurzkommentar, 2a ed. 2014, n. 3 e 18 ad art. 80 LEF; sentenze della CEF 14.2013.40 del 3 giugno 2013 consid. 3, e 14.2015.124 del 4 dicembre 2015 consid. 5).