Spese straordinarie per il mantenimento dei figli minorenni

Autore: 
Emanuela Epiney-Colombo
Pubblicazione: 
www.divorzio.ch

Emanuela Epiney-Colombo, giudice del Tribunale di appello del Cantone Ticino

I. Introduzione

Il nuovo diritto del divorzio ha introdotto una norma specifica per far fronte a eventi imprevisti che non possono essere finanziati con il contributo ordinario di mantenimento(1) . L'art. 286 cpv. 3 CC prevede che se bisogni straordinari o imprevisti del figlio lo richiedono, il giudice può obbligare i genitori a versare un contributo speciale in aggiunta a quello ordinario, sempre che ciò sia finanziariamente sostenibile per il genitore obbligato al mantenimento.
Il contributo speciale può essere chiesto sia per un figlio minorenne sia per un figlio maggiorenne agli studi(2) e giustifica una procedura di modifica della sentenza di divorzio se i bisogni straordinari sono insorti dopo l'emanazione della sentenza di divorzio(3) , nei casi in cui non è possibile trovare un accordo tra i diretti interessati.

II. Contributo speciale

Il Tribunale federale ha precisato che il contributo speciale dell'art. 286 cpv. 3 CC riguarda spese che servono a coprire bisogni specifici, limitati nel tempo, che non sono stati considerati al momento della fissazione del contributo di mantenimento ordinario e che comportano un onere finanziario non sopportabile con il solo contributo ordinario(4).
La concessione di un contributo speciale richiede pertanto:

  • necessità puntuali e transitorie (per esempio i costi non coperti dalle assicurazioni per la cura medica particolare di un'affezione congenita cronica vanno considerati nel calcolo del contributo di mantenimento ordinario),
  • bisogni non previsti al momento della fissazione del contributo di mantenimento per il figlio(5),
  • costi non finanziabili con il contributo ordinario di mantenimento,
  • alla portata finanziaria del genitore debitore(6).

Il contributo speciale dell'art. 286 cpv. 3 CC può essere concesso solo se il genitore debitore è in grado di farvi fronte senza intaccare il proprio fabbisogno minimo e deve essere ripartito tra entrambi i genitori in proporzione delle rispettive disponibilità.

III. Casistica

La dottrina ritiene che possono entrare in considerazione per un contributo speciale i seguenti costi(7):

  • le spese di un intervento medico non coperte dalle assicurazioni,
  • le spese di un trattamento dentario non coperto dalle assicurazioni,
  • i costi di un intervento di salvataggio,
  • gli anticipi di spese per una causa legale, nella misura necessaria a salvaguardare i diritti del figlio,
  • le spese per corsi di sostegno scolastico, corsi di lingua e iscrizioni agli esami,
  • le spese straordinarie per le attività svolte nel tempo libero dal figlio, quali la sostituzione di uno strumento musicale, la partecipazione a un torneo, ecc.
  • le spese per l'esecuzione di misure previste dal diritto penale dei minorenni, nella misura in cui superano i costi del mantenimento ordinario.

Non rientrano invece nelle spese straordinarie che giustificano un contributo speciale le pretese di terzi verso il figlio per atti illeciti (salvo quanto previsto dall'art. 333 CC) o la nascita di un figlio del figlio(8).
La prima Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha precisato che non si può chiedere in anticipo un'autorizzazione generale ad affrontare in futuro spese di entità imprecisata per il figlio, di cui esigere poi il rimborso dall'altro genitore secondo una chiave di ripartizione astratta e predeterminata(9). L'art. 286 cpv. 3 CC non permette, in altre parole, di chiedere una partecipazione astratta a spese non ancora verificatesi, ma autorizza il genitore non affidatario a chiedere all'altro la copertura di bisogni attuali e documentati, sempre che non sia possibile farvi fronte con il contributo di mantenimento mensile e che la persona cui si chiede il pagamento sia in grado di farvi fronte.

IV. Procedura

Dal punto di vista processuale la richiesta di contributo speciale per bisogni straordinari si presenta nelle forme previste per la modifica del contributo di mantenimento(10) (art. 286 cpv. 2 CC), sempre che gli interessati non abbiano potuto trovare un accordo. La procedura è quella speciale dell'art. 425 segg. del Codice di procedura civile ticinese (CPC), la quale prevede, in particolare, un termine di appello di 10 giorni non sospesi dalle ferie(11). Il genitore obbligato deve convenire in causa il figlio(12), mentre l'altro genitore può essere convenuto in giudizio solo come rappresentante legale del minore, se è detentore dell'autorità parentale(13).
Il giudice può emanare misure provvisionali applicando per analogia gli art. 281 e 284 CC, ma nel dubbio deve mantenere la disciplina adottata dal giudice del divorzio(14).
La parte attrice deve allegare e documentare i rispettivi redditi e i fabbisogni(15) ai due momenti decisivi per il giudizio, vale a dire al momento del divorzio e al momento dell'avvio della causa. Il principio inquisitorio applicabile nelle cause di filiazione (art. 280 CC) non esonera la parte dall'obbligo di collaborare all'accertamento dei fatti decisivi per il giudizio, perché l'obbligo del giudice di intervenire d'ufficio non è senza limiti(16). Chi chiede il versamento di un contributo speciale deve quindi spiegare e dimostrare i bisogni straordinari e imprevisti del figlio, l'impossibilità di finanziamento con il contributo ordinario e capacità finanziaria rispettiva dei genitori. Non è sufficiente affermare che il figlio richiede cure dentarie straordinarie, ma bisogna ancora dimostrarne il bisogno e l'entità(17).
Gli effetti dell'azione di modifica promossa dal debitore alimentare decorrono al più presto dalla data di introduzione della domanda, mentre l'azione promossa dal figlio può avere effetto retroattivo, al massimo per un anno prima dell'introduzione, in applicazione dell'art. 279 cpv. 1 CC(18).


Porza, 4 novembre 2004


  1. per il calcolo del contributo ordinario di mantenimento: Epiney-Colombo, Prime esperienze nel nuovo diritto del divorzio, CFPG 2002, pag. 47 ss.; Epiney-Colombo, Promemoria per il calcolo del contributo di mantenimento, Lugano 2004, pag. 9 ss.
  2. Wullschleger, in: Praxiskommentar Scheidungsrecht, 2000, n. 18 ad art. 286.
  3. Sentenza del Tribunale federale del 31 marzo 2003 5C.240/2002, consid. 5, pubblicata in FamPra.ch 2003 pag. 78.
  4. Sentenza del Tribunale federale del 31 marzo 2003 5C.240/2003, consid.5.
  5. FamPra.ch 2003 pag. 728; sentenza della I CCA del 20 novembre 2003 inc. 11.2001.132: la retta dell'asilo nido è un costo che rientra nel fabbisogno ordinario (ricorrente) del figlio.
  6. DTF 127 III 68 consid. 2c pag. 70; 126 III 353 consid. 1 a/aa pag. 356; 123 III 1 consid. 3 b/bb pag. 5 e consid. 5 pag. 9; 121 I 367 consid. 2 pag. 370 ss.
  7. Wullschleger, in Praxiskommentar Scheidungsrecht, 2000, n. 19 ad art. 286.
  8. Wullschleger, Praxiskommentar Scheidungsrecht, n. 20 ad art. 286.
  9. Sentenza della I CCA del 23 giugno 2004 inc. 11.2000.11, consid. 9b.
  10. Cfr. Epiney-Colombo, Prime esperienze nel nuovo diritto del divorzio, CFPG Lugano 2002, pag. 57.
  11. Da ultimo I CCA, sentenza del 6 febbraio 2003 11.2002.143, massima pubblicata in Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 26 dicembre 2003 pag. 12.
  12. I CCA, sentenza del 19 dicembre 2003, inc. 11.2003.133, consid. 2; Wullschleger, op. cit., n. 14 ad art. 286 CC; Sutter/Freiburghaus, op. Cit., n. 52 ad art. 134 CC.
  13. Hegnauer, Berner Kommentar, supplemento agli art. 270-275 CC, n. 63 ad art. 286.
  14. Rep. 2000 pag. 144; I CCA, sentenza dell'8 agosto 2000 nella causa C. 11.2000.70, massima pubblicata in Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 21 pag. 13.
  15. DTF 128 III 413 consid. 3.2.1 per l'onere di allegazione in una procedura retta dal principio inquisitorio.
  16. Sentenza del Tribunale federale del 7 gennaio 2004 5C.216/2003; I CCA, sentenza del 29 ottobre 2002 11.2002.81, massima pubblicata in Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 26 dicembre 2003 pag. 17.
  17. Sentenza della I CCA 20 novembre 2003 inc. 11.2001.132.
  18. DTF 127 III 505 consid. 3b/aa.