Legge sul Tribunale federale (LTF); condizioni di ammissibilità del ricorso in materia civile e potere d'esame del Tribunale federale: DTF 133 III 545 (550)

Autore: 
Alberto F. Forni, avvocato
Pubblicazione: 
www.divorzio.ch

Il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la nuova Legge sul Tribunale federale. La medesima prevede i mezzi di impugnazione al Tribunale federale, per cui è determinante anche per le pratiche di diritto di famiglia.
Le disposizioni transitorie indicano che nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore (art. 132 cpv. 1 LTF).

Il ricorso in materia civile può essere inoltrato per la violazione del diritto, ciò che è delimitato dagli art. 95 LTF e art. 96 LTF. Il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Non è dunque limitato dagli argomenti sollevati nel ricorso, né dalla motivazione data dall'autorità precedente; può accogliere un ricorso per un altro motivo rispetto a quello invocato e può respingere un ricorso adottando un'argomentazione diversa di quella indicata dall'autorità precedente (DTF 130 III 136, consid. 1.4 in fine, 297 consid. 3.1). Tenuto conto dell'esigenza di motivazione contenuta nell'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, pena l'inammissibilità (art. 108 cpv. 1 let. b LTF), il Tribunale federale esamina di regola solo le censure sollevate; non è tenuto a trattare, come farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, allorquando queste non sono più discusse davanti ad esso. Non può entrare in materia sulla violazione di un diritto costituzionale o su una questione che riguarda il diritto cantonale o intercantonale se la censura non è sollevata e motivata in modo preciso dal ricorrente (art. 106 cpv. 2 LTF).
Il Tribunale federale conduce il suo ragionamento giuridico sulla base dei fatti accertati dall'autorità precedente (art. 105 cpv. 1 LTF). Non può scostarsi dai fatti a meno che siano stati accertati in maniera manifestamente inesatta o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF).
Il Tribunale federale non può andare oltre le conclusioni delle parti (art. 107 cpv. 1 LTF). Qualsiasi nuova conclusione è inammissibile (art. 99 cpv. 2 LTF).

Riassunto e traduzione: Avv. Alberto F. Forni