Sentenza I CCA 18.2.2004 11.2003.1

Pubblicazione: 
BOA N. 28, dicembre 2004

Misure provvisionali in causa di stato - pensionamento anticipato per motivi di salute - fatti nuovi in appello - reddito ipotetico - reddito della sostanza - fabbisogno del figlio minorenne : cura e alloggio - art. 137 cpv. 2 CC, 376 segg., 419c cpv. 1 CPC, 321 cpv. 1 lett. b CPC, 423b cpv. 2 CPC

La facoltà di invocare fatti nuovi in appello riguarda solo le procedure ordinarie di merito, non quelle sommarie per l'emanazione di provvedimenti cautelari. In sede cautelare non incombe alla Camera civile di appello statuire come autorità di primo grado sulla base di fatti che il Pretore non poteva conoscere. Dandosi mutamenti apprezzabili, le misure provvisionali possono sempre essere adattate alle nuove esigenze (consid. 2).
Non si può imputare un reddito ipotetico superiore a quello effettivo al coniuge che ha reso verosimile l'avvenuto pensionamento anticipato per motivi di salute.
Va considerato nei redditi del coniuge proprietario il canone di locazione che l'inquilino ha compensato per investimenti da lui eseguiti nell'immobile, idonei ad aumentare la sostanza del proprietario (consid.. 5).
Il fabbisogno complessivo per un figlio minorenne previsto dalle raccomandazioni di Zurigo va stabilito tenendo conto delle circostanze concrete. Il genitore affidatario che lavora al 75% può accudire in natura al figlio nella misura del 25% e la posta per cura ed educazione va ridotta in conseguenza. Il costo dell'alloggio medio deve essere sostituito con quello effettivo, pari per un figlio unico al terzo dell'onere complessivo di alloggio.
Il giudice delle misure provvisionali può assumere prove di sua iniziativa (art. 419b cpv. 1 CPC) ma se lo fa dopo il dibattimento finale deve riaprire l'istruttoria e indire un nuovo dibattimento finale.