Sentenza I CCA 28.4.2004 11.2002.136

Pubblicazione: 
BOA N. 28, dicembre 2004

Misure di protezione dell'unione coniugale - adozione di misure provvisionali - retroattività del contributo - impossibilità di chiedere una provvigione per i costi della causa - art. 173 cpv. 3, 176 cpv. 1 n. 1 CC

Prima di fissare contributi retroattivi il giudice verifica che il coniuge debitore non abbia già adempiuto l'obbligo e che l'inattività del coniuge richiedente non costituisca una rinuncia ai contributi nel periodo che precede l'istanza.
L'ammissibilità di misure provvisionali nell'ambito della procedura di misure protettrici dell'unione coniugale è disciplinata dai Cantoni. Nel Cantone Ticino l'adozione di misure provvisionali esige tre requisiti cumulativi, ai sensi dell'art. 376 CPC: la verosimiglianza di un notevole pregiudizio, la necessità di procedere con urgenza e la parvenza di buon esito insita nell'azione di merito (consid. 4). Il coniuge che chiede già in via provvisionale l'assegnazione di contributi per il periodo precedente l'istanza deve di conseguenza rendere verosimili i requisiti dell'art. 376 CPC, in particolare il notevole pregiudizio e la necessità di procedere con urgenza.
Nell'ambito delle misure di protezione dell'unione coniugale un coniuge non può chiedere lo stanziamento anticipato di una provvigione per le spese di causa, ammissibile solo come misura provvisionale nella causa di stato. L'istante che in particolari circostanze non può finanziare nemmeno temporaneamente i costi del processo può chiedere al giudice di tenerne conto nel calcolo del contributo pecuniario per il suo mantenimento. I costi del procedimento rientrano infatti nei doveri di mantenimento giusta l'art. 163 CC.