Sentenza I CCA 5.7.2004 11.2003.80

Pubblicazione: 
BOA N. 28, dicembre 2004

Filiazione - azione di mantenimento - capacità contributiva dei genitori - assegno integrativo e assegno di prima infanzia - indennità per ripetibili: valore litigioso e criteri di calcolo - art. 276, 285 cpv. 1 CC, 150 CPC

L'assegno integrativo e quello di prima infanzia non vanno dedotti dal contributo di mantenimento. Per sapere se un genitore ha diritto a questo tipo di assegni l'autorità deve prima conoscere l'ammontare del contributo alimentare per il figlio. Il giudice civile fissa prima il contributo per il figlio e solo in seguito l'autorità amministrativa deciderà se erogare assegni integrativi o assegni di prima infanzia (consid. 5)
Il genitore affidatario è tenuto a lavorare al 50% dal momento in cui il figlio ha compiuto 10 anni e al 100% dal momento in cui compie 16 anni. Ogni genitore deve contribuire economicamente al mantenimento del figlio in proporzione alla rispettiva disponibilità finanziaria (consid. 6, 9). Caso concreto di applicazione.
L'azione di mantenimento è un procedimento civile di natura pecuniaria. Il valore litigioso determinante per il calcolo delle ripetibili si ottiene capitalizzando il contributo di mantenimento per il figlio secondo le tavole Stauffer/Schätzle (in concreto fr. 294'469.?). Criteri per il calcolo delle ripetibili quando l'onorario secondo tariffa risulta esorbitante rispetto all'opera svolta concretamente dal legale (applicazione della cosiddetta formula di moderazione; consid. 11).