Sentenza I CCA 3.8.2004 11.2002.63

Pubblicazione: 
BOA N. 28, dicembre 2004

Divorzio - ripartizione della previdenza professionale - adeguato mantenimento dopo un matrimonio di lunga durata - nuovi documenti in appello - sostanza : reddito presumibile e suo consumo - art. 122, 125 CC, 419b cpv. 1 CPC, 423a cpv. 1 CPC

Il giudice del divorzio applica il principio inquisitorio alla ripartizione della previdenza professionale e di conseguenza attestati relativi alla previdenza professionale possono essere acquisiti agli atti nella procedura di appello anche dopo il termine previsto dall'art. 423a cpv. 1 CPC (consid. 1)
Dopo un matrimonio di lunga durata (vita in comune durata 14 anni) entrambi i coniugi hanno di principio il diritto di conservare il tenore di vita avuto durante la comunione domestica, nel quale è da comprendere anche "un'adeguata previdenza per la vecchiaia" (consid. 3).
Dopo il 1° gennaio 2004 il reddito presunto della sostanza mobiliare non può essere ritenuto superiore al 2% (consid. 5c).
L'ex coniuge creditore di contributi alimentari non ha di regola l'obbligo di intaccare la sua sostanza per provvedere al suo mantenimento se l'ex coniuge debitore può versare la prestazione senza far capo alla propria sostanza. Il consumo della sostanza può essere prospettabile dopo il pensionamento (consid. 9).