12c Art. 650 cpv. 1, 169 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2014 (III. Diritto di famiglia)

Scioglimento di comproprietà – abitazione coniugale
Casi in cui un coniuge non possa legittimamente opporsi allo scioglimento della comproprietà costituita dall’abitazione coniugale.
I CCA 24.6.2013 N. 11.2010.77

4.  I presupposti per ottenere lo scioglimento di una comproprietà (art. 650 CC) consistente in un’abitazione coniugale (art. 169 CC) sono già stati evocati dal Pretore. Al riguardo basti rammentare che per apprezzare se in casi del genere un coniuge resista legittimamente all’alienazione del fondo il giudice procede a una ponderazione d’interessi: egli valuta quelli personali dell’istante, quelli personali dell’altro coniuge e quelli della famiglia nel suo complesso (RtiD II-2009 pag. 654 consid. 6 con richiamo a Rep. 1996 pag. 152 consid. 4). Un coniuge non può legittimamente opporsi allo scioglimento della comproprietà, ad esempio, se nonostante ciò l’uso dell’abitazione coniugale rimane sufficientemente garantito o se la famiglia dispone di un altro alloggio idoneo e adeguato (HAUSHEER/REUSSER/GEISER in: Berner Kommentar, edizione 1999, n. 63 ad art. 169 CC; DESCHENAUX/STEINAUER/BADDELEY, Les effets du mariage, 2a edizione, pag. 151 n. 228 segg.) oppure se la comproprietà è finanziariamente troppo onerosa e non più sopportabile (SCHWANDER in: Basler Kommentar, 3a edizione, n. 21 ad art. 169 CC; v. anche DTF 114 II 403 consid. 3, 401 consid. 6b; Rep. 1998 pag. 174 consid. 6).

CC 1907      RS 210
Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907