5c Art. 285 cpv. 1 CC

Pubblicazione: 
Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2014 (III. Diritto di famiglia)

Mantenimento del figlio da parte dei genitori – definizione del fabbisogno in denaro

Fabbisogno in denaro del figlio minorenne in presenza di fratelli maggiorenni nella stessa economia domestica (consid. 5c e 5d; conferma della giurisprudenza).
Il fabbisogno in denaro si determina sulla base della tabella annua correlata alle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo applicabile al momento dal quale decorre il contributo alimentare (consid. 8; precisazione della giurisprudenza).

I CCA 7.4.2014 N. 11.2011.94

 5. […] c) Nel merito questa Camera ha già avuto modo di rammentare che il fabbisogno in denaro di un figlio minorenne, il quale viva in economia domestica con un fratello maggiorenne, va determinato secondo le raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo come quello di un secondo figlio e non come quello di un figlio unico (RtiD II-2006 pag. 693 n. 43c). La sentenza menzionata dal Pretore (RtiD II-2010 pag. 637 consid. 8e) si riferiva al caso di una figlia minorenne che viveva nella stessa economia domestica di fratelli minorenni. Non giova dunque all’attuale fattispecie, nell’ambito della quale la questione è di sapere se – come crede il Pretore – dopo i 18 anni della figlia A. il figlio C. vada considerato alla stregua di un secondogenito e dopo la maggiore età della figlia B. alla stregua di un figlio unico. Ora, la risposta a tale quesito dipende da una prognosi sul futuro di A. e B. Se al compimento dei 18 anni costoro avranno terminato la formazione scolastica o professionale, il fabbisogno in denaro di C. andrà stimato come quello di un secondo figlio, rispettivamente di un figlio unico. Se invece esse saranno ancora a carico dei genitori, non v’è ragione perché venga ignorata la loro presenza nell’economia domestica della madre.

d) In concreto il Pretore non ha accennato alcun pronostico, limitandosi a dare per scontato che al compimento della maggiore età le figlie A. e B. saranno autosufficienti. In realtà al momento in cui egli ha statuito A. stava per concludere la prima classe del liceo cantonale e B. frequentava le scuole medie. Prevedere che il percorso formativo delle due ragazze si sarebbe concluso entro la maggiore età in condizioni del genere è difficile, se non impossibile. Anzi, la giurisprudenza più recente del Tribunale federale sembra dipartirsi ormai dal principio per cui la possibilità di una formazione scolastica o professionale dopo la maggiore età va presunta quand’anche il figlio sia molto giovane e non abbia ancora un piano di studi (DTF 139 III 404 in alto). Il Pretore non poteva dunque dare per assodato che al compimento dei 18 anni da parte di A. e B. il fabbisogno in denaro del figlio C. sarebbe aumentato perché questi non avrebbe più potuto beneficiare dell’economia di scala legata alla presenza delle sorelle nella comunione domestica. Dovesse verificarsi ciò, del resto, il figlio C. potrà sempre far accertare tale circostanza dal giudice e postulare un aumento del contributo di mantenimento. Per ora l’ipotesi rimane aleatoria. Su questo punto l’appello si rivela provvisto di buon diritto.
[…]

8. Rimane da definire l’entità del contributo alimentare. A tal fine il Pretore ha determinato il fabbisogno annuo in denaro del figlio sulla scorta della tabella correlata ogni anno alle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo. Si tratta di una complicazione soverchia, che obbligherebbe per altro a modificare in questa sede i dati del 2012 e del 2013 per conformarli alle relative tabelle. In realtà, dovendosi far decorrere i contributi alimentari dal 1° luglio 2008, è sufficiente applicare la tabella del 2008 e ancorare il fabbisogno in denaro del figlio all’indice nazionale dei prezzi al consumo da quella data, per il che i contributi si trovano a seguire automaticamente l’evoluzione del rincaro (analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2007.109 del 25 luglio 2011, consid. 6). Del resto le messe a punto periodiche delle tabelle da parte dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo – le quali riportano pur sempre valori medi statistici – si fondano dal 2000 in poi, pur con aggiustamenti puntuali, soprattutto sul carovita intervenuto da un anno all’altro (si veda ad esempio la tabella del 2005, valida anche per il 2006, o la tabella del 2013, valida anche per il 2014: 

www.ajb.zh.ch/internet/bildungsdirektion/ajb/de/kinder_jugendhilfe/unterhalt/unterhaltsbedarf.html).

 

 

CC 1907      RS 210
Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907