Sentenza RTiD

70c Art. 10 lett. b), 46 LDIP

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Divorzio pendente all’estero – provvedimenti cautelari del giudice svizzero? 

Condizioni alle quali è possibile chiedere al giudice svizzero di emanare provvedimenti cautelari nel caso di una causa di divorzio pendente al­l’estero (riepilogo della giurisprudenza).

I CCA 28.10.2016 N. 11.2015.6 (ricorso in materia civile del 2 dicembre 2016 dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con sentenza 5A_929/2016 dell’11 maggio 2017)

Divorzio pendente all’estero – provvedimenti cautelari del giudice svizzero?

Condizioni alle quali è possibile chiedere al giudice svizzero di emanare provvedimenti cautelari nel caso di una causa di divorzio pendente al­l’estero (riepilogo della giurisprudenza).

I CCA 28.10.2016 N. 11.2015.6 (ricorso in materia civile del 2 dicembre 2016 dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con sentenza 5A_929/2016 dell’11 maggio 2017)

45c Art. 80 cpv. 2 n. 1 LEF; 279 CPC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Rigetto definitivo dell’opposizione sulla scorta di una convenzione sui contributi di mantenimento dopo divorzio implicante un terzo

Rigetto definitivo dell’opposizione sulla scorta di una convenzione sui contributi di mantenimento dopo divorzio implicante un terzo
Una transazione può anche vertere su pretese o vantaggi che non sono oggetto della lite, se serve alla sua composizione. Può in particolare essere il caso quando un terzo assume un impegno a favore di una parte per favorire il raggiungimento di un accordo. La transazione vincola il terzo solo se vi ha partecipato, accettando che i suoi effetti si sarebbero estesi a lui. Tale condizione è manifestamente data qualora la convenzione sia firmata da una società per il tramite del presidente del suo consiglio d’amministrazione (consid. 5.4/b).
La parificazione tra sentenza e transazione giudiziale non è assoluta, ma vale almeno per quanto riguarda l’effetto esecutivo, il quale può essere sospeso solo mediante una decisione giudiziaria. Sia come sia, l’omolo­gazione giudiziaria di una convenzione sulle conseguenze del divorzio rende le disposizioni contrattuali esecutive e definitive senz’alcuna differenza giuridica con gli altri dispositivi della decisione di divorzio, sicché acquisiscono la qualità di titolo di rigetto definitivo dell’opposizione (consid. 5.4/c).

 

CEF 19.4.2017 N. 14.2016.288

Rigetto definitivo dell’opposizione sulla scorta di una convenzione sui contributi di mantenimento dopo divorzio implicante un terzo

40c Art. 69 LEF; 404 cpv. 1, 454 cpv. 3 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Domanda di esecuzione diretta contro l’autorità regionale di protezione del minore e del­l’adulto – irricevibilità

Il compenso adeguato e le spese del curatore sono in linea di massima a carico del patrimonio del pupillo (art. 404 cpv. 1 CC). Quando anticipati dall’autorità regionale di protezione e non recuperati dall’interes­sato o da chi è tenuto al suo sostentamento, tali costi sono a carico del comune di domicilio della persona interessata. È dunque irricevibile la domanda d’esecuzione volta all’incasso del compenso e delle spese del curatore ove sia diretta contro l’autorità regionale di protezione, che non ha personalità giuridica. La responsabilità per atti od omissioni nell’ambito di una misura di protezione degli adulti incombe in prima linea allo Stato (art. 454 cpv. 3 CC) e non alle autorità regionali di protezione, con facoltà di regresso sugli agenti degli organi di protezione (art. 50 LPMA).

 

CEF 12.12.2016 N. 15.2016.113

Domanda di esecuzione diretta contro l’autorità regionale di protezione del minore e del­l’adulto – irricevibilità

10c Art. 307 cpv. 3, 314 cpv. 2 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Mediazione obbligatoria decisa dall’Autorità di protezione – distinzione tra mediatore e terapeuta

L’Autorità di protezione nell’ambito delle misure di protezione del figlio può ingiungere ai genitori di tentare una mediazione. In tal caso rientra nelle competenze dell’Autorità di protezione di indirizzare le parti verso un certo mediatore (che dispone di tutte le qualifiche del caso), di fissare delle condizioni quadro e di porre i necessari obiettivi.
Il mediatore è un facilitatore della comunicazione che, con l’ausilio di tecniche particolari, aiuta le parti a ristabilire la comunicazione, ad ascoltare e capire i bisogni e gli interessi reciproci degli interessati e a trovare da sole una soluzione costruttiva, equa e duratura; il mediatore, inoltre, non offre soluzioni, ma aiuta e assiste gli interessati a trovare la soluzione tagliata su misura per loro. Il mediatore non mette in atto una terapia.
Nel caso è stata respinta la richiesta della madre di nominare quale mediatore lo psicoterapeuta che già si occupa dei bambini.

 

CDP 6.2.2017 N. 9.2016.217

 

2. Giusta l’art. 307 cpv. 1 CC, se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l’Autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio.

9c Art. 301a CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Autorizzazione al trasferimento di minori in un altro cantone – autorità parentale congiunta – effetto sospensivo

 

Se i genitori esercitano l’autorità parentale congiuntamente, un genitore può modificare il luogo di dimora del figlio all’interno della Svizzera soltanto con il consenso dell’altro genitore oppure per decisione del giudice o dell’autorità di protezione dei minori, qualora la modifica del luogo di dimora abbia ripercussioni rilevanti sull’esercizio dell’autorità parentale da parte dell’altro genitore oppure sulle relazioni personali. Anche un trasferimento di pochi chilometri può avere ripercussioni rilevanti: per decidere in tal senso occorre fondarsi sul tipo di organizzazione genitoriale messa in atto sino a quel momento.
Qualora le ripercussioni siano rilevanti, i criteri per autorizzare o meno il trasferimento del luogo di dimora del minore da parte del giudice o dell’autorità di protezione dei minori sono quelli sviluppati dalla giurisprudenza nei casi di trasferimento all’estero. 

Autorizzazione al trasferimento di minori in un altro cantone – autorità parentale congiunta – effetto sospensivo

8c Art. 277 cpv. 2 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Mantenimento di un figlio maggiorenne agli studi – ulteriore formazione

Una formazione «appropriata» non si esaurisce in un primo ciclo di formazione.

 

I CCA 23.12.2016 N. 11.2015.2

Mantenimento di un figlio maggiorenne agli studi – ulteriore formazione

Una formazione «appropriata» non si esaurisce in un primo ciclo di formazione.

I CCA 23.12.2016 N. 11.2015.2

7c Art. 273 cpv. 1 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Filiazione – esercizio delle relazioni personali in un ambiente «neutro»

Luogo in cui deve svolgersi il diritto di visita nel caso di rapporti conflittuali fra i genitori.

 

I CCA 29.12.2016 N. 11.2015.17

Filiazione – esercizio delle relazioni personali in un ambiente «neutro»

Luogo in cui deve svolgersi il diritto di visita nel caso di rapporti conflittuali fra i genitori.

I CCA 29.12.2016 N. 11.2015.17

6c Art. 163 segg. CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Mantenimento della famiglia e contributi straordinari prestati da un coniuge

Presupposti per riconoscere in esito al divorzio un’equa indennità al coniuge che, con il suo reddito o la sua sostanza, ha contribuito al mantenimento della famiglia in misura superiore a quanto fosse tenuto.

 

I CCA 5.8.2016 N. 11.2014.27

Mantenimento della famiglia e contributi straordinari prestati da un coniuge

Presupposti per riconoscere in esito al divorzio un’equa indennità al coniuge che, con il suo reddito o la sua sostanza, ha contribuito al mantenimento della famiglia in misura superiore a quanto fosse tenuto.

I CCA 5.8.2016 N. 11.2014.27

5c Art. 163 cpv. 1, 176 cpv. 1 n. 1 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Protezione dell’unione coniugale – fabbisogno minimo di un coniuge – costi dell’auto­mobile

Criteri per determinare, a un sommario esame, i costi dell’automobile riconosciuti, in casu, nel fabbisogno minimo di un coniuge.

 

I CCA 20.2.2017 N. 11.2015.114

Protezione dell’unione coniugale – fabbisogno minimo di un coniuge – costi dell’auto­mobile

Criteri per determinare, a un sommario esame, i costi dell’automobile riconosciuti, in casu, nel fabbisogno minimo di un coniuge.

I CCA 20.2.2017 N. 11.2015.114

4c Art. 163 cpv. 1, 176 cpv. 1 n. 1 CC

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Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2017 (III. Diritto di famiglia)

Mantenimento di un coniuge in caso di separazione – fabbisogno minimo «allargato»

È possibile, se le condizioni economiche delle parti consentono qualche margine, aggiungere, al minimo vitale del diritto esecutivo, altre spese se correlate a quanto è necessario per il sostentamento del coniuge.

 

I CCA 7.4.2017 N. 11.2015.72

Mantenimento di un coniuge in caso di separazione – fabbisogno minimo «allargato»

È possibile, se le condizioni economiche delle parti consentono qualche margine, aggiungere, al minimo vitale del diritto esecutivo, altre spese se correlate a quanto è necessario per il sostentamento del coniuge.

I CCA 7.4.2017 N. 11.2015.72

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