Aumento di reddito del genitore affidatario – ripercussioni sul contributo di accudimento

Caso 567 del 01/07/2024

È dato il motivo di modifica della sentenza di divorzio se il genitore affidatario aumenta il proprio reddito dopo la fissazione del contributo di accudimento?

In una sentenza del 9 febbraio 2024 il Tribunale federale ha stabilito quanto segue:

In caso di aumento del reddito del genitore affidatario, beneficiario economico del contributo di accudimento, la possibilità di modificare l’obbligo di mantenimento non deve essere limitata. Al contrario, un adattamento del contributo di mantenimento deve avvenire nella misura in cui il cambiamento intervenuto è duraturo e significativo.

Sentenza TF 5A_176/2023 (destinata ad essere pubblicata sulla raccolta ufficiale)


Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni


I coniugi sono i genitori di una figlia nata nel 2016. Con sentenza di divorzio del 20 settembre 2017, il tribunale di prima istanza ha omologato la convenzione di divorzio conclusa dalle parti, la quale fissava, tra l'altro, l'ammontare del contributo di mantenimento per la figlia, ne affidava la custodia alla madre e regolava le modalità del diritto di visita paterno. Successivamente al divorzio, la madre ha aumentato le proprie entrate ed il padre ha chiesto una modifica della sentenza di divorzio a riguardo del contributo di mantenimento a favore della figlia, ciò che gli è stato negato dai giudici cantonali. La vertenza è giunta sino al Tribunale federale.

I giudici cantonali, riferendosi alla giurisprudenza del Tribunale federale, hanno in particolare ritenuto che il miglioramento della situazione finanziaria del genitore che si occupa principalmente del figlio, in seguito all'aumento del reddito derivante dalla sua attività professionale, deve avvantaggiare il figlio, purché il genitore debitore del mantenimento non sia sottoposto ad un onere alimentare eccessivamente gravoso. E siccome, nel caso concreto, il padre continua a beneficiare di un'eccedenza di CHF 1'430.00 mensili, ossia il 60% in più rispetto a quella della madre di CHF 885.00 mensili, sempre i giudici cantonali hanno ritenuto che non subisse un carico eccessivo e pertanto che una modifica del suo obbligo di mantenimento non fosse da prendere in considerazione.

Secondo l’art. 285 cpv. 2 CC, il contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da parte dei genitori o di terzi. Tale contributo di accudimento copre i costi (indiretti) che un genitore subisce a causa del fatto che è impedito di provvedere ai propri bisogni lavorando per occuparsi personalmente del figlio. Sebbene il contributo di accudimento sia formalmente concepito come un diritto del bambino, esso spetta economicamente al genitore che si occupa del figlio (DTF 144 III 481, consid. 4.3). Diverso è il caso del mantenimento in denaro, che copre le spese (dirette) per il bambino, cioè tutte le retribuzioni da versare a terzi per le cure, l'educazione e la formazione necessarie del bambino (DTF 144 III 481, consid. 4.3). Il contributo di accudimento si calcola tenendo conto della differenza tra i bisogni di base stabiliti dal diritto di famiglia e il reddito netto realizzato (o ipotetico) del genitore affidatario. Un aumento del reddito di questo genitore si ripercuote quindi direttamente sull'ammontare del contributo dovuto. Se questo è il caso e se la modifica del reddito intervenuta è di una certa importanza, non c'è quindi alcuna ragione di mantenere comunque il contributo alimentare al suo livello iniziale. A livello della determinazione del reddito, non è neppure in linea di principio importante sapere se esiste un'attività (extra-obbligatoria) che supera il modello dei gradi scolastici (DTF 147 III 265, consid. 7.1). Il contributo di accudimento compensa gli svantaggi subiti dal genitore che si occupa del figlio. Se, a seguito di un aumento del suo reddito, questo genitore è in grado di coprire da solo la totalità o una parte nettamente più importante dei suoi bisogni di base, non c'è più motivo di continuare a versargli il contributo di mantenimento per l’accudimento del figlio, ragione per cui una modifica dell'obbligo di mantenimento non deve essere esclusa in linea di principio in questo caso.

Contrariamente a quanto sostenuto dai giudici cantonali, non è giustificato, dal punto di vista economico, far beneficiare automaticamente il bambino del contributo di mantenimento liberato a seguito dell'aumento del reddito del genitore affidatario: anche se il diritto al mantenimento per la custodia è un diritto del bambino, esso spetta economicamente al genitore che si occupa del medesimo. Di conseguenza, la possibilità di modificare l'obbligo di mantenimento non deve essere limitata. Al contrario, un adattamento del contributo di mantenimento deve avvenire nella misura in cui il cambiamento intervenuto è duraturo e significativo. Il ricorso del padre è stato dunque accolto.


Data modifica: 01/07/2024

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