Il valore delle azioni quotate in borsa non è un fatto notorio

Caso 554 del 16/12/2023

Le azioni quotate in borsa sono un fatto notorio?

In una sentenza del 30 giugno 2021 il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

I fatti notori non devono essere provati e neppure allegati. Il Tribunale può tenerli in considerazione d’ufficio e non sono dunque considerati fatti nuovi. Il corso della borsa non è un fatto notorio, così come neppure il valore delle azioni quotate in borsa.

Sentenza TF 5A_1048/2019


Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni


Senza dover entrare nel merito della concreta fattispecie, il caso qui trattato è interessante siccome contempla tra l’altro un elenco, non esaustivo, di fatti che sono ritenuti notori e fatti che non sono ritenuti notori. Inoltre, il Tribunale federale si pronuncia per la prima volta relativamente alla notorietà o meno del valore delle azioni quotate in borsa. Ricordiamo che i fatti notori non devono essere provati (art. 151 CPC) e neppure allegati (DTF 135 III 88, consid. 4.1 con riferimenti; sentenza TF 4A_195/2014 del 27 novembre 2014, consid. 7.3.1 in fine, con riferimenti, non pubblicato in: DTF 140 III 602). Il Tribunale federale può tenerli in considerazione d’ufficio (DTF 128 III 4, consid. 4 c/bb) e non sono dunque considerati fatti nuovi (sentenza TF 5A_719/2018 del 12 aprile 2019, consid. 3.2.1 in fine).

I fatti che sono generalmente noti, o comunque ampiamente conosciuti nel luogo in cui si trova il tribunale, sono considerati notori. Non è necessario che gran parte delle persone conosca direttamente il fatto; è sufficiente che si possa dedurre da fonti generalmente accessibili a tutti (sentenza TF 5A_467/2020 del 7 settembre 2020, consid. 5.2; sentenza TF 5A_774/2017 del 12 febbraio 2018, consid. 4.1.1; cfr. anche DTF 143 IV 380, consid. 1.1.1; DTF 135 III 88, consid. 4.1; ciascuna con riferimenti). Ciò vale anche nel caso in cui il tribunale debba stabilirli (DTF 128 III 4, consid. 4c/bb con riferimento).

Nella sua giurisprudenza, il Tribunale federale non ha ritenuto fatti notori i tassi d'interesse LIBOR (DTF 134 III 224, consid. 5.2), T4M e EURIBOR (DTF 143 III 404, consid. 5.3. 3 con riferimenti), le statistiche ufficiali delle autorità di Stati esteri (sentenza TF 5A_503/2017 del 14 maggio 2018, consid. 3.3), i fatti risultanti dal registro delle esecuzioni (sentenza TF 5A_423/2013 del 17 settembre 2013, consid. 3.3), le distanze chilometriche tra le banche e i loro clienti, le distanze chilometriche tra due città, il costo della benzina per ogni chilometro percorso (sentenza TF 4A_509/2014 del 4 febbraio 2015, consid. 2), l'esistenza di una convivenza (sentenza TF 5A_689/2019 del 5 marzo 2020, consid. 2. 3) o di un permesso di soggiorno (sentenza TF 5A_812/2015 del 6 settembre 2016, consid. 6.2), nonché il fatto che il traffico stradale è aumentato significativamente negli ultimi trent'anni (sentenza TF 1C_656/2018 del 4 marzo 2020, consid. 7.1.5).

Ha per contro considerati fatti notori l'indagine sulla struttura dei salari (DTF 128 III 4, consid. 4c/bb) e i dati relativi ai "Costi e finanziamento del sistema sanitario" dell'Ufficio federale di statistica (sentenza TF 5A_435/2011 del 14 novembre 2011, consid. 9.3.3), la durata dell'orario di lavoro settimanale (sentenza TF 9C_748/2009 del 16 aprile 2010, consid. 4.3.3), il tasso d'interesse delle obbligazioni della Confederazione (sentenza 6B_387/2012 del 25 febbraio 2013, consid. 3.5), la pubblicazione di una modifica societaria nel Foglio ufficiale svizzero di commercio (sentenza TF 5A_62/2009 del 2 luglio 2009, consid. 2.1), le iscrizioni nel Registro di commercio (DTF 138 II 557, consid. 6.2 con riferimenti), la crisi dell'edilizia all'inizio degli anni '90 (sentenza TF 4P.170 /2006 del 16 febbraio 2007, consid. 2.3) e i tassi di cambio (DTF 137 III 623, consid. 3; DTF 135 III 88, consid. 4.1, con riferimenti). In una sentenza del 2003, il Tribunale federale ha inoltre dichiarato fatto notorio che, dopo un aumento eccessivo all’inizio degli anni '90, i prezzi delle azioni erano nuovamente e costantemente scesi dalla fine sempre degli anni '90 e che le azioni di un determinato Gruppo erano probabilmente prive di valore al momento della sentenza (sentenza TF 5C.281 /2002 del 14 marzo 2003, consid. 2.1; si veda anche la sentenza C/24988/2009 della Corte di giustizia del Cantone di Ginevra, ACJC/607/2012 del 27 aprile 2012, consid. 9.3, secondo cui è un fatto notorio che, nel contesto della crisi finanziaria del 2008, i prezzi delle azioni sui mercati finanziari internazionali erano crollati a partire dal 15 settembre 2008).

Per quanto riguarda il valore delle azioni delle società quotate in borsa è quantomeno ovvio che può essere soggetto a forti fluttuazioni, anche nell'arco di una sola giornata. È quindi discutibile se anche per una data del passato si debba utilizzare il valore di chiusura o un altro valore (media giornaliera, valore più alto, valore più basso), soprattutto perché non sempre le azioni sono state vendute al valore di chiusura in quella data. Inoltre, le azioni sono talvolta negoziate in diverse borse valori, il che può determinare prezzi diversi per gli stessi titoli. Per i prezzi delle azioni delle società quotate in borsa esistono diverse fonti, alcune delle quali riportano valori che differiscono anche minimamente l'uno dall'altro. Per altro il Tribunale federale ha già precisato che non tutte le informazioni disponibili su Internet sono fatti notori (DTF 138 I 1, consid. 2.4 con riferimenti). In linea di principio, sono considerati fatti notori solo le informazioni provenienti da Internet che hanno un carattere ufficiale in quanto facilmente accessibili e provenienti da fonti attendibili (ad es. Ufficio federale di statistica, iscrizione nel Registro di commercio, tasso di cambio, orario delle FFS, ecc.). Se l'Ufficio federale di statistica, i registri pubblici e le Ferrovie Federali Svizzere hanno indubbiamente una valenza statale, non è così per i tassi di cambio determinati sul mercato dei cambi. I prezzi delle azioni delle società quotate in borsa non hanno un valore ufficiale. Di conseguenza, non vi è alcuna giustificazione per classificare il corso della borsa come fatto notorio.


Data modifica: 16/12/2023

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