Interpretazione sempre più restrittiva del concetto di matrimonio “lebensprägend”

Caso 520 del 16/06/2022

Il fatto di essersi curata di un figlio e dell’economia domestica per un certo tempo, di essere alle dipendenze delle imprese del marito, sono criteri idonei per ritenere un matrimonio “lebensprägend”?

In una sentenza del 18 maggio 2022 il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

La nascita di un figlio durante il matrimonio non è più un criterio per ammettere senza ulteriori esami che il matrimonio abbia avuto un impatto decisivo sulla vita di coppia. La dipendenza economica della moglie verso il marito non è un criterio a sé sufficiente per far presumere la fiducia nella continuità del matrimonio.

Sentenza TF 5A_568/2021


Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni


Le parti si sono sposate nel 2009 e sono genitori di un figlio nato nel 2011. Nel giugno 2012 i coniugi si sono separati ed è seguita la procedura di divorzio.

L’aspetto controverso, di cui si è occupato il Tribunale federale, è quello di sapere se il matrimonio ha influito sulla vita dei coniugi (“lebensprägende Ehe”).

Ai sensi dell’art. 125 cpv. 1 CC se non si può ragionevolmente pretendere che un coniuge provveda da sé al proprio debito mantenimento, inclusa un’adeguata previdenza per la vecchiaia, l’altro coniuge gli deve un adeguato contributo di mantenimento. Secondo la costante giurisprudenza del Tribunale federale, l'entità dell'obbligo di mantenimento dopo il divorzio dipende dal fatto a sapere se il matrimonio abbia avuto un impatto concreto sulla situazione finanziaria del coniuge creditore (“lebensprägende Ehe”). In tal caso, l'importo del contributo di mantenimento si basa sull'ultimo tenore di vita avuto durante la convivenza, riservato il principio dell’automantenimento.; ciascun coniuge deve infatti impegnarsi per raggiungere l'indipendenza economica. Se ciò sia ragionevole dipende dalle circostanze del caso concreto.

Nella fattispecie qui trattata, la coppia ha convissuto solo per tre anni. Durante questo periodo, tuttavia, i coniugi hanno dato alla luce un bambino. Il bambino è stato accudito dalla moglie, che si è occupata esclusivamente della casa per circa un anno. La moglie ha quindi continuato a lavorare a tempo parziale dopo la nascita del bambino. La moglie si trovava in una situazione di dipendenza economica dal gruppo imprenditoriale del marito, per il quale svolgeva la maggior parte del lavoro. Questa situazione è iniziata durante la convivenza, ma si è intensificata dopo il matrimonio, ciò che ha portato la moglie a pensare che il matrimonio potesse durare nel tempo. Il marito ha interrotto ogni rapporto commerciale con la moglie dopo la separazione. Ciò ha reso di fatto impossibile per la moglie di continuare svolgere la propria attività lavorativa.

Il Tribunale federale, in primo luogo, conferma la sua recente giurisprudenza secondo cui la nascita di un figlio durante il matrimonio non è più un criterio  a sé stante per ammettere senza ulteriori esami che il matrimonio ha avuto un impatto decisivo sulla vita di coppia (cfr. DTF 147 III 249, consid. 3.4.2).

In secondo luogo, evidenzia che nel caso concreto la durata del matrimonio ed il riparto dei ruoli della coppia non erano tali da creare una particolare fiducia nella continuità dell'unione coniugale. Il matrimonio è durato solo tre anni ed entrambi i coniugi hanno mantenuto le rispettive attività professionali per la maggior parte della loro vita comune.

In terzo luogo, il Tribunale federale ha rilevato che la moglie si trovava effettivamente in una situazione di dipendenza economica dall'ex marito e che questa situazione si è aggravata dopo la separazione, a causa della rottura dei rapporti commerciali tra le parti. Detto questo, osserva tuttavia che la dipendenza economica della moglie è solo indirettamente legata al fatto che i coniugi si sono sposati. È vero che la decisione della moglie di mantenere uno stretto rapporto d'affari con il marito può essere stata influenzata o addirittura causata dal matrimonio, ma la conseguente limitazione dell'indipendenza economica avrebbe potuto verificarsi anche in un altro contesto aziendale, per cui non appare una conseguenza diretta o necessaria del matrimonio. Questa circostanza è stata quindi giudicata irrilevante al fine di determinare se il matrimonio abbia avuto un'influenza concreta sulla vita della coppia.

Nel caso concreto vediamo come il Tribunale federale interpreti in modo sempre più restrittivo il concetto di “lebensprägende Ehe” e sposti il bilanciere sempre più verso il principio dell’automantenimento.


Data modifica: 16/06/2022

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