Provvigione ad litem in ambito di misure a protezione dell’unione coniugale

Caso 565 del 01/06/2024

La prassi ticinese secondo cui una provvigione ad litem non è ammissibile nell’ambito di una procedura di misure a protezione dell’unione coniugale è confermata?

In una sentenza del 19 febbraio 2024 la IIIa Camera Civile del Tribunale di appello di Lugano ha stabilito quanto segue:

La giurisprudenza oltre ventennale della prima Camera civile del Tribunale di appello che non prevede provvigioni ad litem nelle procedure a protezione dell’unione coniugale è confermata.

Sentenza III CCA 16.2023.36


Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni


Il 5 luglio 2023 la moglie si è rivolta al Pretore per ottenere misure a protezione dell'unione coniugale nei confronti del marito. Nell'istanza la moglie ha chiesto altresì di obbligare il marito a versarle una provvigione ad litem: il marito vi si è opposto. Statuendo il 25 ottobre 2023 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza obbligando il marito a versare alla moglie una provvigione ad litem di CHF 6'500.00.

La giurisprudenza oltre ventennale della prima Camera civile del Tribunale di appello non prevede provvigioni ad litem nelle procedure a protezione dell'unione coniugale (cfr. RtiD I-2004 pag. 596 n. 79c). E quella Camera si è sempre attenuta a tale prassi (da ultimo: I CCA sentenza inc. 11.2022.116 del 12 giugno 2023 consid. 12). Chiamata a riesaminare la questione, in una recente decisione la prima Camera civile ha per finire stabilito che la prassi ticinese in materia di provvigione ad litem nelle procedure a protezione dell'unione coniugale non è contraria al diritto federale, nemmeno considerando che il Tribunale federale prescrive che in siffatte procedure debba applicarsi una provvigione ad litem in virtù del diritto federale (sentenza inc. 11.2023.42 del 24 aprile 2023, consid. 5-6). Nella sentenza TF 5A_590/2019 del 13 febbraio 2020, consid. 3.3, il Tribunale federale si è limitato a dire che una provvigione ad litem “può” ‒ non “deve” ‒ essere concessa in una procedura a protezione dell'unione coniugale (nei Cantoni che ciò prevedano). In tale sentenza il Tribunale federale ha lasciato quindi irrisolta finanche la questione di sapere se in una procedura a tutela dell'unione coniugale siano ammissibili provvedimenti cautelari (consid. 3.4). Ancora in una recente decisione a protezione dell'unione coniugale emanata dalla prima Camera Civile il Tribunale federale ha ritenuto superfluo esaminare le censure dirette dal ricorrente contro la prassi ticinese in materia (sentenza TF 5A_207/2022 del 3 agosto 2022, consid. 3.3).


Data modifica: 01/06/2024

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