Quale è il limite della competenza materiale tra ARP e Giudice?

Caso 461 del 01/12/2019

In una sentenza del 22 agosto 2019 il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:

il Tribunale regolamenta anche le questioni della custodia e della presa a carico del minore dal momento in cui è adita per gli aspetti legati al mantenimento. Tuttavia, una decisione adottata dall’ARP in violazione di tale attrazione di competenze da parte del Tribunale non può essere considerata nulla, dal momento che l’ARP decide in base alla propria competenza principale.

Sentenza TF 5A_977/2018 (destinata a pubblicazione nella Raccolta Ufficiale)


Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni


Le parti sono i genitori non coniugati di una figlia nata nel 2013, che vivono separati ed esercitano l’autorità parentale congiunta, con una regolamentazione di custodia alternata, nel senso che la figlia sta con la madre un terzo del tempo ed un week end al mese, mentre i restanti due terzi e tre week end al mese vive con il padre.

La madre il 27 ottobre 2017 ha inoltrato all’Autorità Regionale di Protezione (in seguito ARP) una richiesta di modifica della custodia di fatto sulla figlia. Il 18 giugno 2018 l’ARP ha adottato una nuova regolamentazione delle relazioni personali. Il ricorso del padre è stato rigettato dall’autorità superiore con decisione del 23 ottobre 2018 e così egli ha deciso il 27 novembre 2018 di ricorrere al Tribunale federale.

Nell’ambito del ricorso al Tribunale federale il padre chiede di accertare la nullità di entrambe le decisioni dell’ARP, rispettivamente dell’autorità di ricorso, facendo valere l’assenza di competenza materiale. Fa in particolare valere di avere inoltrato presso il il Tribunale un’istanza di conciliazione l’11 maggio 2017, domanda volta a regolamentare i contributi alimentari; dal momento in cui la conciliazione è fallita, il 30 gennaio 2018 ha inoltrato l’azione di merito sempre davanti al Tribunale. Al momento dell’udienza principale sono state trattate anche le questioni relative alla presa a carico e alla custodia della figlia.

La particolarità del caso è che vi sono due procedure che sono state avviate davanti ad autorità diverse: la prima presso l’ARP e avente come oggetto il destino della figlia, la seconda davanti al Tribunale, con oggetto il contributo alimentare a favore della figlia.

Il padre ha chiesto al Tribunale federale di accertare la nullità delle decisioni dell’ARP a seguito del fatto che era stato adito il Tribunale.

L’ARP è di principio l’autorità competente per regolamentare gli aspetti concernenti i minori, rispettivamente adotta le misure a loro protezione (art. 315 CC), a meno che un Tribunale non si occupi di questi aspetti segnatamente nell’ambito di una procedura a tutela (protezione) dell’unione coniugale o di una procedura di divorzio (art. 133 CC, art. 176 cpv. 3 CC, art. 298 CC e art. 315a e seg. CC). Tuttavia la questione del mantenimento dei figli minorenni è esclusa da questa competenza generale  e anche se l’ARP ha la competenza di approvare i contratti di mantenimento relativi ai figli (art. 134 cpv. 3 CC e art. 287 cpv. 1 CC), non può prendere delle decisioni di autorità. Con la riforma legislativa entrata in vigore il 1° gennaio 2017 nell’ambito del mantenimento dei figli sono state chiarite le regole di coordinazione tra ARP e Tribunale, completando gli art. 298b cpv. 3 CC e art. 298d cpv. 3 CC, prevedendo inoltre il nuovo art. 304 cpv. 2 CPC. Secondo queste modifiche, il Tribunale che tratta gli aspetti legati al mantenimento statuisce anche sugli altri aspetti relativi al minore. Pertanto il Tribunale regolamenta anche le questioni della custodia e della presa a carico del minore dal momento in cui è adita per gli aspetti legati al mantenimento.  Tuttavia, una decisione adottata dall’ARP in violazione di tale attrazione di competenze da parte del Tribunale non può essere considerata nulla, dal momento che l’ARP decide in base alla propria competenza principale. Il principio è che l’ARP porti a termine le procedure ancora pendenti davanti alla stessa al momento dell’inoltro di una procedura davanti ad un Tribunale (art. 315a cpv. 3, cifra 1 CC).

Nel caso concreto la perdita di competenza in base all’attrazione di competenza giudiziaria non era facilmente evincibile, siccome le parti, rappresentate dai rispettivi legali, non avevano detto nulla in merito all’incompetenza dell’ARP fino all’esito della procedura cantonale di ricorso. Pertanto, al momento dell’esame sulla nullità della decisione è stato preso in considerazione il fatto che le parti avevano proceduto e continuato la procedura senza riserve, compreso dopo l’inoltro della procedura legata al mantenimento. 

Il Tribunale federale ha dunque respinto il ricorso del padre, evidenziando che non ricorrevano gli estremi della nullità delle decisioni dell’ARP e della relativa autorità di ricorso.

Nota: il sistema giuridico attuale con una ripartizione di competenze tra ARP e Tribunali non è soddisfacente. Crea insicurezza giuridica e confusione. La soluzione per risolvere tale problema può essere la creazione di un Tribunale di famiglia, competente indipendentemente dallo stato civile dei genitori.


Data modifica: 01/12/2019

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