21c Art. 179 cpv. 1 CC

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2007, III. Diritto di famiglia


Modifica di misure a tutela dell'unione coniugale da parte del giudice del divorzio?

Il giudice delle misure a tutela dell'unione coniugale rimane competente a statuire sull'assetto della vita separata fino alla litispendenza dell'azione di divorzio, anche se la sua decisione interviene in seguito. Una volta pendente la causa di stato le misure intese a organizzare la vita separata competono solo al giudice del divorzio, unico abilitato a emanare misure provvisionali (art. 137 cpv. 2 CC). Questi può stabilire contributi di mantenimento anche per l'anno che precede la litispendenza (art. 137 cpv. 2 ultima frase CC), ma solo ove la causa di divorzio non sia stata preceduta da una procedura a tutela dell'unione coniugale. In tal caso per far modificare i provvedimenti adottati dal giudice delle misure a tutela dell'unione coniugale occorre rivolgersi a quest'ultimo.
I CCA 4.9.2006 N. 11.2005.103


7. Il Pretore ha fatto decorrere i contributi provvisionali dal 1° agosto 2005, rilevando che “in precedenza il marito era tenuto al versamento di una somma superiore di soli fr. 220.- rispetto ai contributi appena calcolati e che la moglie ha verosimilmente già speso questo maggior importo per il sostentamento dei figli”. L’appellante si duole che il Pretore non abbia fatto retroagire l’annullamento del contributo per la moglie dal 1° agosto 2004 e rimprovera al Pretore di avere giudicato oltre i limiti della domanda, la moglie avendo aderito alla soppressione del contributo per sé già da quella data. Inoltre egli contesta che la convenuta abbia speso il maggior importo ricevuto per il sostentamento dei figli, chiedendo in definitiva di far decorrere l’assetto cautelare dal 1° agosto 2004 o, almeno, dal 1° febbraio 2005, giorno in cui è stata presentata l’istanza.

a) Il giudice delle misure a protezione dell’unione coniugale rimane competente a statuire sull’assetto della vita separata fino alla litispendenza dell’azione di divorzio, anche se la sua decisione interviene in seguito (DTF 129 III 62 consid. 3 con riferimenti). Una volta pendente la causa di stato le misure intese a organizzare la vita separata competono solo al giudice del divorzio, unico abilitato a emanare misure provvisionali in virtù dell’art. 137 cpv. 2 CC. L’art. 137 cpv. 2 ultima frase CC permette invero a quest’ultimo giudice di stabilire contributi di mantenimento anche per l’anno che precede la litispendenza. Tale facoltà viene meno, tuttavia, ove la causa di divorzio sia stata preceduta da una procedura a tutela dell’unione coniugale (DTF 129 III 63 consid. 3 in fine con riferimenti). In tal caso occorre rivolgersi al giudice delle misure a protezione dell’unione coniugale perché modifichi i provvedimenti adottati a suo tempo.

b) Nella fattispecie la causa di divorzio è stata appunto preceduta da una procedura a tutela dell’unione coniugale. Il giudice del divorzio non poteva quindi modificare decisioni prese in quell’ambito. Poteva solo statuire in via provvisionale per il periodo che fa seguito alla litispendenza della causa di stato (HEGNAUER/BREITSCHMID, Grundriss des Eherechts, 4a edizione, pag. 121 n. 12.71; VETTERLI in: FamKommentar Scheidung, op. cit., n. 22 all’introduzione degli art. 175-179 CC; BÜHLER/SPÜHLER in: Berner Kommentar, Ergänzungsband 1991, nota 32 ad art. 145 vCC; ZR 84/1985 pag. 182; BACHMANN, Die Regelung des Getrenntlebens nach Art. 176 und 179 ZGB sowie nach zürcherischem Verfahrensrecht, tesi, San Gallo 1995, pag. 250; CZITRON, Die vorsorglichen Massnahmen während des Scheidungsprozesses, tesi, San Gallo 1995, pag. 18).

c) In concreto il marito ha promosso azione di divorzio unilaterale il 9 novembre 2004 e il 15 febbraio 2005 ha postulato la soppressione in via cautelare – dal 1° agosto 2004 – del contributo alimentare per la moglie, oltre alla riduzione di quello per i figli. Tutto quanto egli poteva chiedere al giudice del divorzio, nondimeno, era di statuire a titolo cautelare dal 9 novembre 2004. Pretendere che quel giudice statuisse retroattivamente dal 1° agosto 2004 era del tutto fuori luogo. Quanto alla circostanza che la moglie abbia aderito da quella data alla soppressione del contributo in suo favore, ciò non abilitava il giudice del divorzio a trascendere in via provvisionale i limiti della causa di stato, sostituendosi al giudice della protezione dell’unione coniugale.

CC 1907      RS 210
Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907

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