RTiD I 2021

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2021 (III. Diritto di famiglia)



Regesti a cura dei giudici della Camera

  • Impugnazione di una convenzione sugli effetti del divorzio – effetti accessori

    Per ottenere l’annullamento di dispositivi concernenti l’omologazione di determinati effetti accessori in una sentenza di divorzio l’appellante deve dimostrare che gli effetti contestati offendono norme del diritto imperativo oppure ch’egli non ha firmato l’accordo di sua libera volontà e dopo matura riflessione oppure che i punti contestati non sono chiari, sono incompleti o sono manifestamente inadeguati.

    I CCA 23.6.2020 N. 11.2020.67

  • Unità della decisione in materia di divorzio

    Condizioni alle quali è possibile per un coniuge ottenere una decisione parziale sul principio del divorzio, rinviando la disciplina dei relativi effetti a una decisione separata (applicazione della giurisprudenza pubblicata in DTF 144 III 298).

    I CCA 2.9.2020 N. 11.2019.93

  • Procedura di divorzio – contributo alimentare dopo il divorzio

    Il giudice applica il principio dispositivo, ma se constata che per la decisione sul contributo alimentare dopo il divorzio mancano ancora documenti necessari, ingiunge alle parti di esibirli. Caso pratico di applicazione.

    I CCA 22.10.2020 N. 11.2019.136

  • Un assetto cautelare decretato per la durata della causa di divorzio vige anche in pendenza di ricorso al Tribunale federale?

    Una sentenza di appello sulle conseguenze del divorzio passa in giudicato ed è esecutiva fin dalla sua notificazione, anche se è impugnata con ricorso al Tribunale federale, a meno che in sede federale il giudice del­l’istruzione conferisca al ricorso effetto sospensivo. Se il ricorso non è munito di effetto sospensivo, l’assetto cautelare decretato per la durata della causa di divorzio decade e la sentenza di appello si applica immediatamente.

    I CCA 2.10.2020 N. 11.2019.142/144

  • Legittimazione al reclamo di due assistenti sociali dell’Ufficio dell’Aiuto e della Protezione (UAP) – mancato ascolto della famiglia affidataria

    Legittimazione al reclamo negata a due assistenti sociali attivi presso l’UAP contro la decisione dell’Autorità di protezione che ripristina i diritti di visita tra madre e figlia, sino a quel momento sospesi. Essi non sono parti al procedimento (art. 450 cpv. 2 n. 1 CC) né possono essere considerati legittimati al reclamo in qualità di persone vicine alla minore (art. 450 cpv. 2 n. 2 CC), in quanto non fanno valere gli interessi di quest’ultima bensì quelli della famiglia affidataria. Neppure in qualità di terzi (art. 450 cpv. 2 n. 3 CC) essi dispongono della necessaria legittimazione, in quanto non fanno valere un interesse proprio, protetto dal diritto di protezione, bensì una violazione del diritto della famiglia affidataria di essere sentita.

    CDP 21.2.2020 N. 9.2019.118

  • Istanza di intervento all’Autorità di protezione da parte di un’associazione ecclesiastica – atti del curatore – legittimazione ricorsuale L’Autorità di protezione viene adita ex art. 419 CC da un’associazione ecclesiastica che ritiene contrari agli interessi e alla volontà della curatelata gli atti intrapresi dal curatore, ovvero la contestazione del testamento del defunto marito di quest’ultima e l’introduzione di un’azio­ne di riduzione in Pretura. L’associazione in questione è stata nominata erede universale del marito della curatelata attraverso il testamento impugnato. La legittimazione a proporre un’istanza di intervento dinnanzi all’Au­torità di protezione le viene negata in concreto, poiché l’associazione non è una persona vicina alla curatelata, non fa valere gli interessi di quest’ultima e nemmeno altri interessi tutelati dal diritto di protezione. CDP 14.5.2020 N. 9.2019.194
  • Accollo all’ente pubblico, invece che all’interessato, della remunerazione del curatore – precisazione della giurisprudenza in merito all’indigenza ai sensi del diritto di protezione – sostanza indisponibile La giurisprudenza resa nell’ambito della riserva di soccorso lascia sussistere un certo margine di apprezzamento in favore delle Autorità regionali di protezione, che non possono fare astrazione dalla natura dei beni che compongono la sostanza attiva del curatelato, in particolare laddove essa è in larga misura «indisponibile», ovvero non monetizzabile. Nella fattispecie concreta, benché la sostanza netta risultante dal rendiconto finanziario fosse superiore ai valori soglia fissati dalla giurisprudenza, la sostanza liquida a disposizione del curatelato era inferiore a tali cifre. Il resto del patrimonio attivo era infatti composto dalla quota di 1/5 di una indivisione ereditaria proprietaria di un fondo non realizzabile e non ipotecabile. Nel caso in cui l’interessato non disponga di liquidità sufficienti, vi è dunque un caso di rigore che giustifica la messa a carico dei costi della curatela all’ente pubblico: una soluzione diversa contraddirebbe i principi risultanti dal diritto federale, in base ai quali l’onere delle spese della curatela non può privare il curatelato dei pochi mezzi che ha. CDP 23.11.2020 N. 9.2020.93
  • Liquidazione del regime della partecipazione agli acquisti – beni in comproprietà

    Se un bene è in comproprietà, il coniuge che provi di avere un interesse preponderante può chiedere che tale bene gli sia attribuito per intero contro compenso all’altro coniuge. Se egli non reca tale prova, il giudice non può confermare la comproprietà, ma deve prevedere una modalità di scioglimento.

    I CCA 23.7.2020 N. 11.2019.87

  • Autorizzazione a costituire cartelle ipotecarie sull’abitazione familiare

    Condizioni alle quali è possibile per il coniuge proprietario dell’abita­zione familiare ipotecare il fondo nonostante l’opposizione dell’altro coniuge (applicazione della giurisprudenza pubblicata in DTF 142 III 720).

    I CCA 2.9.2020 N. 11.2019.93

  • Previdenza professionale – conguaglio impossibile

    Possibilità che si offrono al giudice nel caso in cui pretese di previdenza di un coniuge sussistano all’estero.

    I CCA 5.6.2020 N. 11.2019.31

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