57c Art. 93, 99 LEF; 132 cpv. 1 CC

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2013 (III. Diritto di famiglia)


Beni pignorabili – calcolo del minimo di esistenza

La quota di adesione a un sindacato, i premi di un’assicurazione collettiva in caso di infortuni professionali e le quote di rimborso di un prestito della cassa pensione prelevati alla fonte dal datore di lavoro non possono essere inseriti nel minimo di esistenza del lavoratore escusso, sicché nella diffida al datore di lavoro occorre precisare che tali deduzioni non sono ammesse ai fini del calcolo dell’eccedenza pignorabile.         
Ne va invece diversamente della trattenuta ordinata da un giudice a garanzia del contributo alimentare dovuto dall’escusso alla moglie in virtù del­l’art. 132 cpv. 1 CC, purché non ecceda d’acchito il minimo di esistenza della creditrice degli alimenti.

CEF 26.11.2012 N. 15.2012.117


1.2.  La ricorrente contesta d’altronde la trattenuta di fr. 34.– per «GARANTO», quella di fr. 12.25 per «assicurazioni collettivi» (in modo invero implicito, come risulta dalla sua richiesta di accertare gli introiti mensili dell’escusso in fr. 5746,70 [x 13]), il «versamento a creditore» di fr. 1371.– e il versamento di fr. 250.– alla «CP» indicati sul conteggio di stipendio di giugno 2012.

a)  Le due prime trattenute corrispondono alla quota di adesione al sindacato «GARANTO» e ai premi di un’assicurazione collettiva in caso di infortuni professionali (cfr. le osservazioni dell’escusso); come riconosciuto dall’Ufficio nelle sue osservazioni, l’affiliazione non è però obbligatoria, sicché le trattenute non possono essere inserite nel minimo di esistenza dell’escusso e quindi non sono opponibili all’escutente. La stessa osservazione sembra applicabile al versamento di fr. 250.–, che corrisponde al rimborso di un prestito che la cassa pensione ha concesso all’escusso. Non appare infatti dato né un motivo giustificativo di compensazione – anche se datrice di lavoro e cassa pensione dovessero essere la stessa persona giuridica – né un motivo di cessione del salario (cfr. art. 323b cpv. 2 e 325 CO). Nella diffida al datore di lavoro, occorrerà pertanto precisare che le deduzioni in questione non sono ammesse e che l’eccedenza pignorabile verrà calcolata in funzione del salario netto senza le deduzioni a favore del sindacato e della cassa pensione. Il datore di lavoro potrà comunque, se del caso, contestare la mancata presa in considerazione delle trattenute qualora le stesse siano fondate su una norma obbligatoria di diritto pubblico.

b)  Per contro, il «versamento a creditore» di fr. 1371.– è opponibile alla ricorrente, perché risulta essere stato ordinato dal Pretore aggiunto quale garanzia del contributo alimentare dovuto dall’escusso alla moglie in virtù dell’art. 132 cpv. 1 CC (cfr. decisione supercautelare 11 agosto 2011 nell’inc. CA.2011.xx, allegata alle osservazioni dell’escusso). L’importo in questione non appare infatti d’acchito eccedere il minimo di esistenza della creditrice degli alimenti, sicché andrebbe comunque considerato impignorabile giusta l’art. 93 LEF (cfr. Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, nella sua edizione del 1° settembre 2009 [allegata alla Circolare CEF n. 35/2009, pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009], ad II/5; DTF 130 III 45 segg.; CEF 4 ottobre 2007, inc. 15.07.80, consid. 2).

 

LDIP 1987      RS 291
Legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP), del 18 dicembre 1987

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