N. 7c Art. 206 cpv. 1, 209 cpv. 3 CC

Pubblicazione: RTiD II 2018


Divorzio – liquidazione della partecipazione agli acquisti  Acquisto finanziato con altre masse patrimoniali: rispettiva partecipazione al plusvalore. I CCA 7.11.2017 N. 11.2016.19 


9.  […] a)  Nel caso specifico l’investimento immobiliare di fr. 803 000.– risulta essere stato finanziato, oltre che con il (…) mutuo ipotecario, prevalentemente da acquisti, sicché il fondo va qualificato come acquisto. Accertato che al momento della liquidazione del regime dei beni il valore venale del medesimo era di fr. 965 000.–, risulta un plusvalore («maggior valore congiunturale») di fr. 162 000.–. Quest’ultimo va suddiviso proporzionalmente tra le masse patrimoniali che hanno sopportato il rischio del mutuo, sulla base della rispettiva partecipazione all’investimento (DTF 132 III 149 consid. 2.2.1 e 2.2.2 con riepilogo e nota di Sandoz in: JdT 2007 I 38; analogamente: DTF 123 III 160 consid. 6c; riferimenti di dottrina in: Steinauer, Un déménagement et un divorce, collana gialla CFPG n. 17, Lugano 2016, pag. 53 nota 14). Ciò vale, per altro, anche trattandosi di un plusvalore generato dal versamento anticipato di una prestazione di libero passaggio: fino al sopraggiungere di un caso di previdenza, il versamento anticipato va assimilato a un prestito della cassa pensione, sicché allo scioglimento del regime matrimoniale il plusvalore relativo al versamento anticipato è trattato come il plusvalore legato a un prestito ipotecario non ancora rimborsato (DTF 141 III 145).

b)  In concreto la massa patrimoniale degli acquisiti ha concorso alla compravendita del fondo con fr. 293 000.– (fr. 93 000.– più fr. 200 000.–), i beni propri del marito con fr. 50 000.– e i beni propri della moglie con fr. 20 000.–, per fr. 363 000.– complessivi. Gli acquisiti beneficiano dunque del plusvalore nella proporzione dell’80.72% (fr. 130 766.40), i beni propri del marito nella proporzione del 13.77% (fr. 22 307.40) e i beni propri della moglie nella proporzione del 5.51% (fr. 8926.20). Per conservare l’immobile il marito deve rifondere così alla moglie l’equivalente dei beni propri con la plusvalenza (fr. 20 000.– più fr. 8926.20) e la metà degli acquisti con la plusvalenza (fr. 293 000.– più fr. 130 766.40, diviso due). Alla moglie spettano così fr. 240 809.40 (fr. 28 926.20 più fr. 211 883.20).

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