6c Art. 204 cpv. 2, 207 cpv. 1, 214 cpv. 1 CC

Pubblicazione: RTiD II-2019 (III. Diritto di famiglia)


Scioglimento della partecipazione agli acquisti – un veicolo in leasing rientra nella liquidazione del regime? Una vettura in leasing non è proprietà dei coniugi e non rientra dunque nella liquidazione della partecipazione agli acquisiti. I CCA 29.1.2019 N. 11.2018.50


4.  Il Pretore aggiunto ha accertato in primo luogo, per quanto concerne la pretesa di fr. 7000.– avanzata dalla moglie in relazione a una VW «Passat» presa in leasing dal marito, che il veicolo è stato parzialmente finanziato con acquisti, essendo stata consegnata in permuta per un valore di fr. 6500.– la vecchia automobile, a sua volta comperata con acquisti. Allo scioglimento del regime dei beni – ha continuato il primo giudice – la VW «Passat» non apparteneva dunque ai coniugi, ma è pur sempre divenuta proprietà dell’attore nel dicembre del 2014, alla fine del leasing, il marito avendo onorato il contratto e avendo potuto così riscattare il veicolo. Alla moglie spetta di conseguenza, secondo il Pretore aggiunto, la metà dell’investimento iniziale di fr. 6500.–, cioè fr. 3250.–.

a)  Nell’appello principale il marito sottolinea che allo scioglimento della partecipazione agli acquisti la VW «Passat» apparteneva alla società di leasing e non può quindi essere considerata un bene soggetto a liquidazione del regime matrimoniale. Né sarebbe dimostrato che il pagamento iniziale di fr. 6500.– sia riconducibile al valore del precedente veicolo o sia un acquisto. Certo è soltanto – egli prosegue – che la VW «Passat» è stata presa in leasing, assumendo i relativi obblighi contrattuali (compreso il riscatto finale di fr. 1000.–), e che solo al termine del contratto (dicembre del 2014) l’automobile è divenuta sua proprietà, quando egli ha stipulato un nuovo leasing per un’altra automobile. La moglie non può pertanto accampare pretese al riguardo.

b)  La moglie ricorda da parte sua che la VW «Passat» è stata presa in leasing nel dicembre 2009 per fr. 50 000.–, dedotti fr. 6500.– per il valore della precedente automobile consegnata in ripresa, e che il saldo è stato corrisposto in rate mensili con un riscatto finale di fr. 1000.– (memoriale, pag. 2). La precedente automobile costituendo un acquisto, poiché fino a prova del contrario tutti i beni si presumono acquisti, essa sostiene perciò di avere diritto – come ha stabilito il Pretore – alla metà del valore di quel veicolo (fr. 3250.–). Inoltre vanno equiparate a un ammortamento, essa soggiunge, le rate del leasing (fr. 781.20 mensili) corrisposte dal dicembre del 2009 fino all’ottobre del 2011, allorché i coniugi vivevano ancora insieme, ragion per cui essa ha diritto alla metà di tali versamenti, di complessivi fr. 8983.80 (23 mesi, diviso due). La somma di fr. 7000.– da essa rivendicata risulta in definitiva – essa conclude – del tutto legittima.

c)  Nella partecipazione agli acquisti lo scioglimento del regime dei beni «si ha per avvenuto il giorno della presentazione dell’istanza», che si tratti di divorzio o di separazione (art. 204 cpv. 2 CC). Gli acquisti e i beni propri di ogni coniuge sono disgiunti secondo il loro stato a quel momento (art. 207 cpv. 1 CC). Decisiva è pertanto, in concreto, la data in cui è stata introdotta la petizione, il 16 ottobre 2013. Quanto è avvenuto in seguito poco importa, poiché dopo lo scioglimento del regime dei beni non si creano più acquisti (I CCA, sentenza inc. 11.2014.43 del 17 agosto 2016 consid. 5b rinvii a DTF 138 III 199 consid. 4.3.2 e 137 III 339 consid. 2.1.2).
Ora, il 16 ottobre 2013 la VW «Passat» era detenuta dal marito in virtù di un contratto di leasing. La questione è di sapere se da ciò la moglie possa vantare pretese in liquidazione del regime matrimoniale.

d)  Il leasing è un contratto in forza del quale una società cede a una persona, per un certo periodo, l’uso e il godimento di una cosa mobile o immobile dietro pagamento di un importo periodico (Amstutz/Morin, Basler Kommentar, OR I, 6a edizione, n. 59 alle note introduttive agli art. 184 segg.; Tercier/Bieri/ Carron, Les contrats spéciaux, 5a edizione, pag. 1054 n. 7129). La proprietà del bene rimane alla società di leasing (Tercier/Bieri/Carron, op. cit., pag. 1054 n. 7137), ciò che in concreto la moglie non discute (duplica, pag. 5 n. 8). Chi ha l’uso del bene è, tutt’al più, avente diritto economico (Amstutz/Morin, op. cit., n. 92 alle note introduttive agli art. 184 segg.; Tercier/Bieri/Carron, op. cit., pag. 1054 n. 7138), ma in caso di esecuzione forzata il bene non entra nella sua massa pignorabile (Tercier/Bieri/Carron, op. cit., pag. 1056 n. 7149). Diversamente da una vendita o da una vendita a rate, in caso di leasing non v’è trasferimento di proprietà, bensì solo cessione in uso (Tercier/Bieri/Carron, op. cit., pag. 1056 n. 7152). Al termine del contratto il conduttore del leasing ha generalmente tre possibilità: può stipulare un nuovo contratto che prolunga il leasing, può restituire il bene o acquistarlo pagando un valore di riscatto (Tercier/ Bieri/Carron, op. cit., pag. 1064 n. 7209; in caso di leasing immobiliare: SJ 2007 I 180 consid. 2.1.2).

e)  Nella fattispecie, quando ha intentato causa di divorzio, il marito non era – come si è spiegato – proprietario della VW «Passat», la quale apparteneva alla società di leasing. Può darsi che egli abbia ottenuto quel leasing, cioè l’uso e il godimento del veicolo, corrispondendo inizialmente fr. 6500.– di acquisti (il valore della vecchia automobile), ma la moglie non può esigere per ciò soltanto la rifusione della metà di tale valore, come reputa il Pretore aggiunto. La somma infatti è stata spesa e allo scioglimento del regime non sussisteva un bene surrogato del patrimonio coniugale in cui essa fosse confluita. Tanto meno la convenuta può pretendere di vedersi corrispondere una somma pari alla metà delle rate del leasing versate dal marito, come essa chiede con l’appello incidentale, una pretesa del genere non potendo riconoscersi nemmeno in caso di nolo. E quando il marito è diventato proprietario della VW «Passat» nel dicembre del 2014, pagando il riscatto alla società di leasing, non potevano più crearsi acquisti, poiché il regime dei beni era ormai sciolto.

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