RTiD II 2022

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2022 (III. Diritto di famiglia)



Regesti a cura dei giudici della Camera

  • Esecuzione delle decisioni – diritto di visita

    Davanti al giudice dell’esecuzione il genitore affidatario può opporsi al diritto di visita soltanto per vizi inerenti alla procedura di esecuzione oppure contestando il carattere esecutivo della decisione. Per quanto concerne il merito, egli può far valere unicamente che dopo la comunicazione della decisione si sono verificate circostanze suscettibili di ostare all’esecuzione del giudizio o perché è stata concessa una dilazione.

    I CCA 8.2.2022 N. 11.2022.7

  • Mandato conferito ad un avvocato da una persona sotto curatela generale per la tutela dei propri diritti strettamente personali – validità del mandato – competenza per la tassazione delle note d’onorario Una persona sotto curatela generale, privata per legge dell’esercizio dei diritti civili ma capace di discernimento può esercitare in piena autonomia i diritti strettamente personali. La sottoscrizione di una procura in favore di un avvocato, rispettivamente la conclusione di un contratto di mandato con un avvocato possono essere considerate valide solo se il curatore acconsente (art. 19a CC), a meno che il mandato abbia quale scopo la tutela di diritti strettamente personali (art. 19c CC). La capacità di esercitare i propri diritti strettamente personali comprende infatti la capacità di stare in giudizio per farli valere e quella di incaricare un mandatario per tale scopo. La difesa di interessi patrimoniali non è considerata quale esercizio dei propri diritti strettamente personali e necessita pertanto il consenso del proprio rappresentante legale oppure, in caso di conflitto di interessi, del consenso di un altro curatore appositamente nominato ex art. 403 CC. Le note professionali emanate dall’avvocato incaricato dalla persona sotto curatela generale per la difesa dei propri diritti strettamente personali devono essere onorate (o contestate) dal curatore alla stregua di altre note d’onorario o fatture che potrebbero essere ricevute dalla persona interessata in virtù di contratti di carattere privatistico stipulati validamente (ad es. con medici, consulente o architetti): non spetta per contro all’Autorità di protezione ergersi ad autorità di moderazione e tassare una nota d’onorario, stabilendo con decisione formale quale sia la remunerazione congrua dovuta al mandatario. CDP 28.3.2022 N. 9.2021.101
  • Autorizzazione al trasferimento di minore all’estero – mancata regolamentazione delle future relazioni personali con l’altro genitore – violazione del principio dell’unità del giudizio Il trasferimento di un minore all’estero, in caso di autorità parentale congiunta, presuppone sempre il consenso di entrambi i genitori oppure di un’autorizzazione da parte dell’Autorità di protezione. Modifica della custodia del figlio in favore del genitore che rimane in Svizzera non proponibile nel caso concreto. Benché il trasferimento debba essere autorizzato, la decisione deve essere annullata integralmente – onde preservare la competenza delle autorità di protezione svizzere – in quanto non sono state vagliate le conseguenze del trasferimento, in particolare la nuova regolamentazione delle relazioni personali con il genitore che rimane in Svizzera. Il giudizio su questi aspetti e sull’autorizzazione al trasferimento costituisce un’unità («Grundsatz der Entscheideneinheit»). Il nuovo assetto deve essere vincolante, attuabile e adeguato alla nuova situazione del minore e alle distanze in gioco, nonché rispettoso del suo diritto di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti anche con il genitore da cui è separato. CDP 8.2.2022 N. 9.2021.77
  • Delimitazione delle competenze tra il giudice a protezione dell’unione coniugale e il giudice dei provvedimenti cautelari in una causa di stato Ove una procedura a tutela dell’unione coniugale sia ancora pendente allorché l’uno o l’altro coniuge promuova azione di divorzio, il giudice a tutela dell’unione coniugale rimane competente per statuire sui provvedimenti richiesti. Se la decisione di tale giudice è impugnata, nuovi fatti e nuovi mezzi di prova proponibili a norma dell’art. 317 cpv. 1 CPC vanno addotti dinanzi alla giurisdizione di appello, non dinanzi al giudice dei provvedimenti cautelari nella causa di stato (precisazione della giurisprudenza). I CCA 11.11.2021 N. 11.2020.165
  • Metodo per il calcolo dei contributi alimentari in una protezione dell’unione coniugale

    Il metodo per il calcolo dei contributi alimentari applicabile a livello svizzero nel diritto di famiglia è, secondo la nuova giurisprudenza del Tribunale federale, il cosiddetto metodo «a due fasi», in esito al quale l’ec­cedenza registrata dal bilancio familiare va ripartita fra coniugi e figli nella proporzione di due a uno.

    I CCA 11.11.2021 N. 11.2020.165

  • Conguaglio delle prestazioni d’uscita

    Destino del prelievo anticipato per la proprietà di un’abitazione.

    I CCA 8.2.2022 N. 11.2020.171

  • Nullità di una decisione per grave violazione delle norme di procedura Per la procedura davanti alle Autorità regionali di protezione, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC, occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla LPAmm, che non permette a tutt’oggi la presentazione e l’intimazione di atti per posta elettronica. L’accettazione da parte dell’Autorità di atti inviati da una parte solo per via elettronica, di una replica fatta pervenire, in formato pdf., non firmata, non intimata alla controparte e poi utilizzata nei suoi contenuti per motivare la decisione, come pure la «notifica» e l’invio di atti ad una parte solo tramite mail, costituiscono irregolarità procedurali particolarmente gravi. È stata di conseguenza accertata la nullità degli atti compiuti e della decisione emanata. CDP 13.9.2021 N. 9.2021.34
  • Deduzioni – contributi di mantenimento al coniuge e ai figli – diritto di uso dell’abi­tazione – deduzione spese di manutenzione e interessi passivi – assunzione delle spese con la convenzione di divorzio

    Se il marito, con la convenzione di divorzio, concede alla ex moglie e ai figli l’uso della casa che gli appartiene per sei anni, egli deve dichiarare il corrispondente valore locativo, ma può poi dedurre dal reddito imponibile lo stesso importo a titolo di alimenti in natura. Lo stesso avrà poi diritto, in qualità di proprietario, alla deduzione delle spese di manutenzione dell’immobile come pure degli interessi ipotecari. Nella misura in cui ha diritto alla deduzione delle spese di manutenzione e degli interessi, non può dedurre nuovamente le spese condominiali e gli interessi ipotecari quali alimenti, per il solo fatto che se ne è assunto il pagamento con la convenzione. Tutt’al più potrà dedurre a tale titolo quella parte di spese condominiali che non sono già state dedotte quali spese di manutenzione.

    CDT 13.4.2022 N. 80.2021.41/42

  • Assoggettamento illimitato – persona fisica – locazione dalla moglie di appartamento di 1½ locali in un altro Cantone – mancata prova della separazione di fatto

    Un contribuente che ha preso in locazione un appartamento di 1½ locali nel Canton Grigioni dalla moglie, domiciliata nel Canton Ticino insieme ad un figlio, rimane assoggettato alle imposte per appartenenza personale nel Canton Ticino, dove continua a svolgere la sua attività lavorativa alle dipendenze di sue società, in cui è impiegata anche la moglie. La pretesa separazione di fatto da quest’ultima non è stata provata.

    CDT 5.4.2022 N. 80.2021.117 (con sentenza 2C_410/2022 del 31.5.2022 il TF ha dichiarato inammissibile un ricorso interposto dal contribuente)

  • Annullamento di una naturalizzazione ottenuta in modo fraudolento – onere probatorio

    L’autorità può fondarsi su una presunzione per stabilire che il coniuge naturalizzato ha mentito quando ha dichiarato di formare un’unione coniugale stabile, nella misura in cui si tratta di un fatto che concerne il foro interiore ed è legato ad elementi che riguardano la sfera intima; per rovesciarla è sufficiente che riesca a sostanziare l’esistenza di una ragionevole possibilità ch’egli non abbia mentito dichiarando di formare una comunione stabile con il proprio coniuge.

    TF 21.12.2021 N. 1C_563/2020

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